Crisi, fame e nuovi poveri: la risposta dell’associazione “Noixvoi”

Il presidente Colaprice: «Siamo giovani folli, pazzi, ma pazzi di amore»
Povertà nazionale e deprivazione materiale. I valori di disagio in Italia sono quasi sempre superiori ai valori medi europei, e l’ultimo rapporto della Caritas italiana sulla povertà e l’esclusione sociale nel nostro Paese fornisce uno scatto impietoso di questo drammatico universo: un italiano su tre è a rischio povertà. Disoccupazione e ristrettezze economiche sono ovviamente la ragione principale di un quadro critico che si fa sentire direttamente sullo stato di salute psicofisica delle persone. E l’identikit di chi chiede aiuto si compone di una platea sempre più permeata dal ceto medio o comunque da gruppi sociali tradizionalmente estranei a questi stati di sofferenza. Sono le nuove categorie di poveri, in particolare genitori separati e divorziati. I tagli al welfare stanno colpendo profondamente la vita quotidiana di queste persone, e le richieste di aiuto e le file di italiani in cerca di assistenza sono in costante aumento.
L’associazione di volontariato NoixVoi Onlus vuol dare una risposta concreta a tutte queste domande e decide di tornare a far parlare di sé con il progetto sociale “Diamoci una mano”, già condotto con successo in altre occasioni. Obiettivo? Sempre lo stesso: raccogliere alimenti da destinare periodicamente a quelle strutture di supporto per persone in difficoltà. E questa volta, grazie soprattutto alla collaborazione dei supermercati Sisa Vecchio Mulino ruvesi, a beneficiarne sarà la caritas della Parrocchia San Michele Arcangelo di Ruvo di Puglia.
Le testimonianze e l’esperienza sul campo che i giovani volontari NoixVoi hanno vissuto nelle giornate di raccolta alimentare di sabato 5 aprile in via Togliatti e di sabato 12 aprile in via Alberto Mario parlano chiaro.
E a chi si chiede perchè un gruppo di giovani come quello che forma l’associazione NoixVoi Onlus si mette ad organizzare eventi per aiutare chi è meno fortunato, risponde il Presidente Cosimo Colaprice: «Noi siamo giovani di questo tempo, giovani come tantissimi altri giovani. Forse abbiamo tempo da perdere? O forse non abbiamo di meglio da fare? O forse troviamo impiego in queste azioni solidali? No, niente di tutto questo. Siamo giovani folli, pazzi, ma pazzi di amore. Quell’amore che non ha prezzo, che non ha limiti, che è così naturale come l’aria che respiriamo».
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