Crifo Wines Ruvo tenta a Verona la difficile impresa

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Quella di stasera sarà dunque una prova di maturità per la Crifo Wines Ruvo di Puglia, chiamata a reagire e a mettere in campo il suo miglior basket contro un avversario di grande qualità
La Crifo Wines Ruvo di Puglia torna in campo questa sera (palla a due ore 20.30) sul parquet della Tezenis Verona, per un impegno dal coefficiente di difficoltà altissimo. Si affrontano due squadre dai percorsi recenti opposti: i veneti sono in striscia positiva da tre gare e navigano nelle zone nobili della classifica, mentre i ruvesi cercano riscatto dopo due sconfitte consecutive.
Sarà una sfida affascinante sul piano tecnico, con la determinazione della neopromossa Ruvo pronta a misurarsi con la profondità e l’esperienza di una delle corazzate della Serie A2.
Qui Verona – La formazione scaligera allenata da Demis Cavina può contare su una rosa di primo livello. In cabina di regia, complice l’assenza per infortunio del play titolare Diego Monaldi, le chiavi del gioco sono affidate a Federico Zampini, giocatore in crescita costante (miglior assist-man dei gialloblu). Al suo fianco brilla Tyrus McGee, guardia statunitense dal pedigree importante: realizzatore principe di Verona con quasi 16 punti di media, micidiale dall’arco e prezioso anche in difesa. Sugli esterni Riccardo Bolpin allunga le rotazioni, mentre l’ala Michele Serpilli garantisce energia e contributo a rimbalzo (è il miglior stoppatore della squadra) e punti dal perimetro. Sotto canestro la Tezenis ha sopperito all’assenza dell’americano Justin Johnson inserendo Andrew Smith, lungo di 206 cm con esperienza in categoria, giocatore di sostanza che si è subito integrato. Al suo fianco giostrano l’ala forte Federico Poser e l’esperto Filippo Baldi Rossi, elementi che assicurano fisicità, tiro dalla distanza e mentalità vincente. Il punto di forza di Verona è senza dubbio la profondità: Coach Cavina può ruotare 9-10 giocatori mantenendo alta l’intensità. I veneti subiscono in media poco più di 70 punti a partita grazie a una difesa aggressiva e ben organizzata, e in attacco dispongono di molteplici soluzioni (McGee perimetrale, Smith e Poser nel pitturato, diversi tiratori sugli esterni). Davanti al pubblico di casa del Pala Agsm Aim hanno costruito gran parte delle loro vittorie, mostrando solidità mentale nei momenti chiave dei match.
Qui Ruvo – In casa Ruvo di Puglia c’è voglia di invertire subito la rotta dopo gli ultimi passi falsi. La squadra di coach Stefano Rajola, al debutto assoluto in A2, ha sin qui colto 4 successi pagando però qualche calo di troppo in altre gare. Le recenti sconfitte, in particolare il ko interno di domenica contro Torino maturato in un terzo quarto difficile, hanno evidenziato aspetti su cui lavorare, ma il gruppo biancoazzurro ha dimostrato di potersela giocare alla pari a tratti con ogni avversario. La tenuta difensiva e la continuità nell’arco dei 40 minuti saranno temi chiave per provare a espugnare Verona. Dal punto di vista fisico, lo staff tecnico ha gestito in settimana alcune piccole noie: nell’ultimo match Jacopo Borra e Scott Ulaneo non erano al top, ma entrambi stringeranno i denti per guidare sotto le plance la lotta a rimbalzo. Proprio la presenza del centro Borra, lungo esperto con impatto vicino a canestro, unita all’energia di Ulaneo e alla versatilità del serbo Mihajlo Jerkovic, costituirà un fattore importante contro i pari ruolo scaligeri. Dagli americani Aanen Moody e Pierre Brooks II poi, ci si aspetta quel boost di energia e punti, visti a sprazzi sinora.
Sul piano tecnico la Crifo Ruvo dovrà provare a imporre ritmo e intensità fin dall’avvio, cercando di sporcare le trame offensive di Verona con aggressività difensiva, proprio come fatto nelle sue migliori prestazioni stagionali. Sarà fondamentale limitare le palle perse (16 contro Torino domenica) e gestire con lucidità i momenti di inevitabile pressione che i padroni di casa tenteranno di creare. In attacco, i ruvesi punteranno sulla distribuzione equilibrata dei punti: quando Ruvo è riuscita a coinvolgere tutti i propri effettivi, alternando conclusioni interne e tiri dai 6.75 (emblematiche le 13 triple realizzate nella serata di grazia di Cividale), ha messo in difficoltà anche difese blasonate. L’obiettivo dichiarato è giocare la “partita perfetta” sul piano della concentrazione e dell’attenzione ai dettagli: evitare blackout come quelli costati cari nelle ultime uscite e restare punto a punto il più a lungo possibile, per poi giocarsi il finale senza timori reverenziali.
Quella di stasera sarà dunque una prova di maturità per la Crifo Wines Ruvo di Puglia, chiamata a reagire e a mettere in campo il suo miglior basket contro un avversario di grande qualità. Serviranno cuore, testa e coraggio: il gruppo di coach Rajola è pronto a dare battaglia su ogni possesso, consapevole che partite così difficili possono anche rappresentare un’opportunità straordinaria per crescere ulteriormente e svoltare un’intera stagione.
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