Crifo Wines Ruvo in trasferta contro Real Sebastiani Rieti

Michael Anumba © Pall. Ruvo di Puglia
Il PalaSojourner sarà senza pubblico: questo sicuramente inficerà lo spettacolo, ma sarà un monito per l’Italia cestistica intera: il basket deve essere solo passione e sport
La sfida tra Real Sebastiani Rieti e Crifo Wines Ruvo di Puglia, valida per l’ottava giornata della Serie A2 Old Wild West, si svolgerà a porte chiuse, decisione presa dalle autorità dopo la tragedia che ha sconvolto il basket italiano lo scorso 15 ottobre: la morte dell’autista Raffaele Marianella.
Sul campo, però, ci saranno due squadre in cerca di conferme. Ruvo arriva da una prova confortante contro Avellino, una vittoria che ha confermato quanto di buono fatto a Cividale e in casa contro Pistoia dal gruppo di coach Stefano Rajola. Dopo un inizio difficile, la Crifo sta trovando il proprio equilibrio, costruendo identità difensiva e solidità mentale. La regia esperta di Laquintana, la spinta atletica di Moody e Brooks II, l’impatto fisico di Borra e Jerkovic e il contributo di capitan Musso sono i pilastri su cui si fonda una squadra in crescita, che ha mostrato a tratti basket brillante, specie nei momenti di maggiore difficoltà. Contro gli irpini la Crifo ha mostrato che sa comandare il gioco e sa anche soffrire, resistendo al ritorno dei quotatissimi avversari.
Di fronte, però, Ruvo troverà una Real Sebastiani Rieti profondamente rinnovata e tra le più attrezzate della categoria. Il club reatino ha costruito un roster da vertice, con un mix di esperienza e talento che rende la formazione di coach Ciani tra le più temibili del girone. In cabina di regia ci sarà Darius Perry, playmaker americano di grande esplosività, capace di incidere con punti e visione di gioco. Accanto a lui, Matteo Parravicini e Mattia Palumbo garantiscono intensità, ritmo e capacità di alzare i giri dell’attacco.
Sulle ali, l’esperienza di Fabio Mian e la solidità di Liam Udom offrono soluzioni versatili: tiratori affidabili, difensori fisici e abili nel muoversi senza palla. Sotto le plance, Rieti può contare su un reparto di primissimo livello: Tommaso Guariglia, Jarvis Williams e Davide Pascolo formano una triade di lunghi che unisce centimetri, tecnica e capacità di attaccare a canestro. Completano un gruppo profondo giocatori come Giorgio Piunti e Alessandro Paesano, mentre Lorenzo Piccin, Marco Tullio Bellini e il giovane Mattia Cicchetti forniscono minuti di qualità nelle rotazioni.
È un organico che può giocare in tanti modi, alternando gioco interno a soluzioni perimetrali, con una difesa molto fisica e un attacco che, quando trova ritmo, diventa di difficile contenimento. L’obiettivo dichiarato di Rieti è quello di puntare in alto, e le vittorie contro squadre di livello lo confermano: la Sebastiani resta una delle formazioni più efficaci dell’intera A2.
Ruvo dovrà giocare una partita attenta e intelligente, evitando i cali di concentrazione e giocando la partita perfetta in difesa. Servirà limitare i rimbalzi offensivi dei lunghi reatini e colpire in velocità, sfruttando le transizioni e la capacità degli esterni di rompere gli equilibri in uno contro uno. Rajola chiederà continuità per tutti i quaranta minuti, cercando di replicare la solidità vista nelle ultime tre uscite.
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