Crifo Wines Ruvo-Fortitudo Bologna: delusione cocente per i ruvesi. Le scuse della società

particolare di palla da basket

Alle scuse della società si aggiungono quelle di coach Stefano Rajola per la débâcle al PalaDozza

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La débâcle della Crifo Wines Ruvo di Puglia, al PalaDozza di Bologna, ha spinto la società Pallacanestro di Ruvo di Puglia a scrivere un comunicato ufficiale di scuse verso tutti i tifosi e supporter della prima squadra che, con le sconfitte precedenti, rischia di veder sfumare la salvezza in A2.

«La società Crifo Wines Ruvo di Puglia intende ringraziare di cuore gli oltre 300 tifosi che hanno seguito la squadra nella trasferta di Bologna per assistere alla gara contro la Fortitudo. Quella disputata al PalaDozza era una partita speciale, una di quelle che il nostro compianto presidente Nicola Fracchiolla aveva sempre sognato. Oggi che la Ruvo cestistica ha raggiunto un traguardo così prestigioso, dobbiamo però riconoscere con onestà di non essere stati all’altezza della situazione. Di fronte a una grande squadra e a un pubblico straordinario, la prestazione offerta è stata ampiamente insufficiente (91-54, ndr). Per questo motivo la società, lo staff e la squadra sentono il dovere di scusarsi con i propri tifosi, che ancora una volta hanno dimostrato attaccamento, passione e sacrificio, accompagnandoci in una trasferta lunga e impegnativa. La Crifo Wines Ruvo di Puglia tiene tuttavia a ribadire che, al di là dei risultati negativi, il lavoro quotidiano non si è mai fermato. Con le forze a disposizione, continueremo a lottare con determinazione per mantenere la categoria, dando tutto fino all’ultima giornata. Ai nostri tifosi va il nostro grazie più sincero».
Alle scuse della società si aggiungono quelle di coach Stefano Rajola: «La prima cosa che mi viene da fare è chiedere scusa ai tanti tifosi giunti fino a qui: meritavano decisamente di più. Quando si perde in modo così netto, la responsabilità è innanzitutto dell’allenatore e io ci metto la faccia. Da domani proveremo nuovamente a invertire la rotta, ma chi scenderà in campo dovrà dimostrare di essere all’altezza di questi palcoscenici e di questa categoria».
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Commenti

  • amenduni francesco (utente non verificato)

    e vabbè, dai, il pallone, anche quello da basket, è rotondo, la terra gira, l’universo si espande, con un pò di pazienza e di buona volontà la vittoria passerà anche da voi … sempre avanti tutta!