Crifo, parla il presidente: “Orgogliosi della nuova cantina”

Grazia Ippedico

Con la nuova cantina si porterà avanti la nuova politica aziendale che privilegia la qualità, mantenendo il prezzo concorrenziale

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Il presidente della Cantina Fondiaria C.RI.FO. Biagio Stragapede, ci ha concesso un incontro nel quale ci esplica tutte le novità della nuova cantina e i vantaggi di una nuova sede.

Ruvo è conosciuta in Italia e nel mondo per tre realtà oggettive: il Museo Jatta, la Cattedrale e la Cantina C.RI.FO. «Nel corso della storia, dagli anni sessanta ad oggi, la cantina ha visto una notevole evoluzione -ci racconta Stragapede – Dai 25hl è passata agli attuali 110.000hl e con l’apertura della nuova sede si prevede un incremento a 200.000 hl. Attualmente il vino sfuso o il brick, utilizzato di più largo e diffuso consumo occupa il 50% della produzione, i vini di qualità contano l’altro 50% (riserva e d.o.c. il 25% e i.g.t. l’altro 25%). C’è inoltre una modesta ma pregiata produzione di spumanti e grappa. La necessità della cantina nasce innanzi tutto dallo stoccaggio del vino tranquillo, destinato poi alle diverse linee di confezionamento. A causa delle quantità esorbitanti di uva, oggi lo stoccaggio viene eseguito nelle zone limitrofe, nelle quali la cantina dispone di adeguati siti di accoglimento, che garantiscono il mantenimento del prodotto nelle condizioni per esso richieste. Questo comporta un costo eccessivo del trasporto, e uno stress cui il prodotto deve essere sottoposto in seno alle sue routinarie lavorazioni.»

Con la nuova cantina si porterà avanti la nuova politica aziendale che privilegia la qualità, mantenendo il prezzo concorrenziale. Tale risultato deriva dall’armonia di più fattori, quali la dedizione e la lungimiranza del Presidente della Cooperativa, l’esperienza e la competenza degli Operatori, l’attenzione da sempre focalizzata al consumatore ed alle sue esigenze, il mantenimento di elevati standard igienico/sanitari e qualitativi del prodotto, inteso dalla materia prima al finito, passando attraverso tutte le lavorazioni e controlli previsti nel suo ciclo produttivo. A tal riguardo la Cantina opera in regime di Assicurazione Qualità, ovvero di monitoraggio continuo e tracciabilità dei processi espletati, in un’ottica di miglioramento continuo che si concretizza essenzialmente nella soddisfazione dl consumatore, del quale viene prima di tutto tutelata la salute.

Il 30% dei soci della cantina -continua il presidente- sono dei paesi limitrofi, e ci riempie d’orgoglio, il fatto che si sentano soci al 100% della cantina ruvese. Da presidente voglio lasciare un segno tangibile del nostro lavorami è stato affidato l’incarico di una cantina. Me ne andrò lasciandone due. I vantaggi di questo nuovo stabilimento sono molteplici e vari. Essenzialmente si metteranno a disposizione del sito operativo spazi più ampi, a vantaggio della vivibilità degli Operatori, dunque della qualità globale del processo produttivo e del prodotto da esso derivante. Contestualmente si risolverà un problema di viabilità e vivibilità nella zona circostante che è abitata.

Nella nuova sede, potrà inoltre essere  incrementata la produzione e la commercializzazione dei vini di pregio (i cosiddetti invecchiati), i quali hanno necessità di lavorazione e conservazione stringenti, per rispondere ad un gusto molto particolare ma in crescente diffusione. A tal riguardo constatiamo con piacere come la cultura del vino si stia divulgando, in tutte le fasce di età, che apprezzano e ricercano nel vino, sapori antichi ma pur sempre al passo con le novità gastronomiche più o meno veloci, che caratterizzano la modernità della nostra vita.

Tecnologicamente all’avanguardia, la cantina C.RI.FO. è stata riconosciuta dalla Confcooperative, che ha scelto 2 cantine. Una è la nostra C.RI.FO. La seconda è una cantina del nord. È questo un riconoscimento nazionale.

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