Cresce la febbre per il carnevale

Michele Pellicani

Tutto è pronto è per l’estremo saluto a “mba Ruocchetidde”.

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È iniziato inesorabilmente il conto alla rovescia per la morte di “mba Ruochetidde”, il carnevale di Ruvo di Puglia.

È certamente una novità, non vista e rivista, perché tale appuntamento manca sulla scena da tanti lustri. Le impressioni che si stanno raccogliendo in città sono quelle di gratitudine e riguardo verso coloro che con forza hanno voluto che l’evento fosse ripresentato e portato alla conoscenza di chi oggi è in tenera età.

Cresce quindi l’attesa della gente desiderosa di fare festa almeno in questi giorni finali del periodo che si dice “più allegro e stravagante dell’anno”. I nostri avi raccontavano che carnevale, non potendo più pagare i propri debiti, si vendette tutto financo la porta della propria abitazione. Quei soldi servirono per poter campare nei suoi ultimi giorni di vita. La creatività dei componenti del gruppo teatrale “Biagio Minafra” sarà il fiore all’occhiello della serata e dei giorni che stanno precedendo l’inizio della quaresima, il loro brio, le loro facili battute in vernacolo portano il sorriso sui volti di coloro che in questi giorni si stanno portando numerosi presso la sede dell’associazione in piazza Cavallotti. Un apporto importante lo sta dando l’Assessorato alla Cultura attraverso l’assessore Antonio Minafra insieme ai componenti della consolidata Associazione turistica Pro Loco. Il prof. Vito De Palo, autore di molte commedie e sonetti in vernacolo ci tiene a precisare che questo evento non è che l’edizione numero zero, ossia quella sperimentale, serve solo per riportare alla memoria dei ruvesi questa parte di cultura andata nel dimenticatoio. «Dalla prossima edizione -aggiunge il professore- metteremo su certamente una fase più ampia, inserendo nel programma altri eventi che ci porteranno al giorno di Pasqua. Sarà un percorso culturale e di spettacolo perché non ci fermeremo solo agli ultimi giorni della morte del “mba ruocche”, ma andremo oltre processando anche la Quarantana» Un progetto di ampio respiro che trova conferme nelle parole degli altri componenti il gruppo teatrale. Intanto innanzi la sede dell’associazione stazionano sempre più capannelli di cittadini curiosi nell’osservare quanto si sta preparando… in allegria.

Il programma: martedì 20 febbraio alle 18.30 sarà allestita la camera ardente (piazza Cavallotti, 38); lacrime e dolore per la scomparsa di “mba ruocche”, il carnevale di Ruvo. Ore 19.30 inedito “consolo” a base di vin brulet, polenta, chiacchiere e lacrime fino ad esaurimento…. Officianti: Cataldo Minafra e Francesco Catalano.

Ore 20.30 corteo funebre che farà il seguente percorso: piazza F. Cavallotti, corso G. Jatta, p.zza Dante, corso Cavour, piazza Bovio, largo Le Croci, corso E. Carafa, corso A. Gramsci, piazza Castello. Accompagnamento musicale. Momenti di grande tristezza per il distacco tra il deceduto carnevale e la signora Quarantana. Ore 22.30 circa, piazza Castello, commiato e condoglianze ai familiari più stretti, balli e canti. Lettura del testamento in vernacolo con personaggi tipici del luogo come il sindaco, il prete e il notaio. Personaggi che animeranno la conclusione della serata prima di dare alle fiamme “mba Ruochetidde”, il carnevale di Ruvo.

Il testamento in vernacolo ruvese, scritto dal prof. Vito De Palo, riassume un po’ la vita vissuta della comunità ruvese in questo ultimo anno, con i suoi pregi e difetti.

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