#Covid-19: Rafforziamoci in Puglia, Annamaria Paparella per la Sanità pugliese

Residente a Londra, è tra i ruvesi nel team pugliese che ha lanciato il crowdfunding per l’acquisto di macchinari necessari alle strutture sanitarie per far fronte all’emergenza Coronavirus
«Perché la Puglia è uno stato d’animo e, insieme, ce la faremo!»
Con questa formula di incoraggiamento, evocativa dell’azzurro del mare, delle campagne assolate con le macchie rosse dei papaveri, del bianco denso delle pietre – una descrizione che scivola forse nel luogo comune,ma come tutti i luoghi comuni è vera – si conclude l’appello a sottoscrivere sulla piattaforma GoFundme, la campagna di crowdfunding #Covid-19: Rafforziamoci in Puglia, lanciata da un gruppo di pugliesiper supportare il sistema sanitario della loro regione nell’emergenza Coronavirus.
Il team è composto da Agostino Giordano , che ha dato il via alla raccolta; Lorenzo Illuzzi; le ruvesi Annamaria Paparella e Daniela Lobosco; Viola Venturelli ; Luigi De Pinto; Mirela Kodra e Fabiana Cito.
L’obiettivo è di raccogliere 400mila euro: attualmente si è sui 4mila.
«Siamo in contatto con il Policlinico di Bari e la Regione Puglia, – scrivono – con l’obiettivo di veicolare tutte le risorse economiche verso quelle strutture sanitarie che ne avranno bisogno.
L’obiettivo è quello di acquistare macchinari quali ventilatori, dispositivi di ventilazione non invasiva, monitor, dispositivi di protezione individuale, e altri strumenti sulla base delle indicazioni fornite dai dirigenti delle nostre strutture sanitarie.
Vi aggiorneremo quotidianamente sulla nostra attività e chiunque voglia aggiungersi al nostro Team, è il benvenuto!
Molti di noi sono rimasti lontani dai propri cari e dalla nostra meravigliosa terra, ma faremo di tutto per esservi vicini!».
«La lontananza dalla mia terra, – ci spiega Annamaria Paparella – ma soprattutto dai miei cari e l’impotenza di non poter intervenire personalmente mi hanno fatto aumentare la voglia di far sentire la mia voce all’estero, contattando la piccola comunità di pugliesi e non solo che vive qui a Londra.
Quando si è lontani non si ha una percezione ben chiara di quello che sta succedendo, ma quando qualcosa interessa l’intero globo non si può pretendere di adottare il “keep calm and carry on” britannico. Quando nella tua famiglia ci sono casi con patologie abbastanza delicate, la voglia di smuovere gli animi aumenta in modo tale da avere riscontri positivi e operare con la massima efficienza nel territorio pugliese. Sono molto legata alla mia famiglia e alle sorti della mia terra. L’unione fa la forza e insieme possiamo vincere!».
Commenti
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Hai ragione Anna! Anche io voglio aiutarvi








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