“Cosa c’è di buono oggi?”, l’educazione alimentare spiegata ai bambini

La Redazione

La scuola dell’infanzia Play time di Ruvo ha aderito all’iniziativa del pastificio Rana, che prevede attività in classe e a casa, un concorso e un risvolto benefico

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Come spiegare ai bambini i princìpi di una sana alimentazione e l’importanza di saper variare i cibi, mangiando anche quelli che di solito non gradiscono?

A rispondere è il Pastificio Rana con “Cosa c’è di buono oggi?”, il progetto ludico-didattico di educazione alimentare rivolto alle scuole elementari e per la prima volta anche a quelle materne.

Tutti i nutrizionisti ribadiscono che l’educazione alimentare pone le sue basi già nell’infanzia, con l’abitudine alla varietà del cibo, all’assaggio curioso, al gusto di sapori diversi, da maturare prima di tutto in famiglia. Poi, i più grandi imparano, con l’aiuto dell’educazione alimentare in classe, a leggere l’etichetta degli alimenti, a verificare la provenienza dei prodotti, a osservare l’elenco degli ingredienti.

“Cosa c’è di buono oggi?” si occupa di tutto questo in modo nuovo e originale, proponendo ai bambini una prospettiva insolita: quella del processo di produzione dei cibi che vengono loro serviti in tavola. Processo raccontato in modo giocoso attraverso una divertente favola adatta alla loro età, che ha come protagonista il Mago Giovanni e i suoi aiutanti, veri collaboratori del Pastificio.

Il progetto è dedicato ai bambini dai 3 agli 8 anni: un percorso didattico in continuità che inizia dalla scuola dell’infanzia e prosegue sino alla terza classe della primaria. Per stimolare la curiosità dei più piccoli, educando il loro “gusto” a varietà, qualità e sicurezza alimentare, l’iniziativa prende spunto dalla storia del processo di produzione della pasta fresca ripiena che i bambini trovano pronta in tavola.

Nella nostra città, ha aderito la scuola dell’infanzia Play time di via Madonna delle Grazie. Riceverà, come tutte le altre che ne hanno fatto richiesta, un kit didattico con attività ludico-educative da svolgere in classe e un libro da leggere con la famiglia a casa, in cui i bambini diventano protagonisti, insieme ai loro coetanei Lello, Noa e Linda, di una storia divertente, saporita e profumata: quella della preparazione di un piatto di pasta fresca ripiena.

All’iniziativa è legato anche un grande concorso: per partecipare, le classi sono invitate a raccontare quello che hanno fatto i bambini nella “cucina” del progetto a scuola e a casa, “mettendo in tavola” i racconti nel modo che preferiscono: dallo scrapbook al racconto, dall’album fotografico ai disegni, dalle filastrocche a un breve video. Per le prime tre scuole dell’infanzia classificate, il premio consisterà in animazioni teatrali in loco sul tema del progetto e in una dotazione per la psicomotricità del valore di 500 euro.

Inoltre, per ogni bambino che prenderà parte al concorso, l’azienda donerà un piatto di pasta alle persone meno fortunate attraverso il Banco alimentare.

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