Corteo storico, inizia il conto alla rovescia

La Redazione

Lo sfarzo della seconda metà del XVIII sec. verrà rappresentato fedelmente attraverso movenze e portamenti di nobili, dame, cavalieri, giullari-cantastorie e armigeri

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Ruvo fa il conto alla rovescia. Alla grande festa di popolo di fine giugno, tesa a valorizzare e promuovere il patrimonio storico-culturale del nostro Paese, mancano ormai solo pochi giorni. Nel calendario ufficiale sabato 21 (dalle ore 18.30 circa), lungo le vie illuminate del paese in occasione della festa dell’Ottavario del Corpus Domini,  ci sarà la bellissima rievocazione storica “Ruvo, Carafa e la leggenda” promossa dal Centro Studi Onlus Cultura et Memoria, in sinergia e cooperazione con le  organizzazioni no profit, le scuole  e il mondo imprenditoriale locale.

La manifestazione vuole ricordare l’istituzione della Processione dell’Ottavario del Corpus Domini, che pare abbia avuto origine da un episodio increscioso. Il duca di Andria e conte di Ruvo Carafa, tornando da una partita di caccia effettuata nella sua tenuta detta Parco del Conte, nel mentre si svolgeva la processione del Corpus Domini per una impennata della sua cavalcatura (forse premeditata), creava scompiglio nell’incedere della processione.  Il popolo elevò forti proteste contro il conte di Ruvo che stava lì lì per linciare. Fu allora che il suo cavallo s’inginocchiò, così che il duca avrebbe promesso pubblica riparazione istituendo la solennità dell’Ottavario del Corpus domini, celebrandola con massima solennità e sfarzo. Egli stesso avrebbe retto l’ombrello accanto al SS Sacramento. [testo tratto dal volume di Pina Catino “Ettore Carafa ,la famiglia, i luoghi, la rivoluzione” Adda Ed. 2008 – pag 39].

Pur rispettando gli aspetti intimi ed alti del momento religioso, “Ruvo, Carafa e la leggenda” contribuisce a documentare come nei tempi passati questi riti e cerimonie garantivano visibilità e consenso ai possidenti ed ai ceti dominanti.  Tutto questo sarà possibile riscoprirlo attraverso le famiglie e i blasoni rubastini rappresentati, ma lo si potrà anche scorgere  nella foggia delle vesti esibite.

Lo sfarzo della seconda metà del XVIII sec.  verrà rappresentato  fedelmente attraverso movenze e portamenti di nobili, dame, cavalieri, giullari-cantastorie e armigeri. Uno spettacolo cromatico stupendo, sensazioni e atmosfere uniche per la ricercata meticolosità nei particolari.

Il Corteo Storico avrà il suo apice in  Piazza Matteotti, dove, dopo la rievocazione della leggenda, scie di luce coroneranno la seconda edizione di “Ruvo,Carafa e la leggenda”.

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