Coronavirus, il professore Marco Ranieri collabora con la Regione Puglia

La Redazione

Nato a Bari, dal 2018 è Professore Ordinario dell’Alma Mater di Bologna e dirige la terapia intensiva del Sant’Orsola di Bologna. Ha creato il ventilatore che fa respirare due pazienti

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Il professor Marco Ranieri, dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, comincia da oggi a collaborare con la Regione Puglia. Lo comunica il governatore Michele Emiliano:

«Il prof. Marco
Ranieri – dichiara il Governatore – rafforza da oggi la
nostra squadra per affrontare l’emergenza Covid-19, con il compito di
coordinare e integrare la rete delle terapie intensive. Lo ringrazio per
la sua scelta e ringrazio l’Università di Bologna e il suo dipartimento
di Scienze mediche per averci concesso la sua collaborazione.
Lavoreremo fianco a fianco per la lotta a questa malattia. La
collaborazione del professor Ranieri sarà determinante anche per offrire
alla Puglia l’esperienza che il medesimo sta facendo nel fronteggiare il
Covid-19 in Emilia Romagna, potendo così anticipare le mosse che devono
essere compiute nel nostro territorio».

Marco Ranieri è nato a Bari a luglio del 1959 dove si è laureato in
Medicina e Chirurgia e si è specializzato in anestesia e Rianimazione.
Dopo un lungo periodo alla McGill University di Montreal e alla
University of Toronto, ha cominciato la sua carriera come ricercatore dell’Università di Bari e medico del Centro di Rianimazione
del Policlinico di Bari. Ordinario dal 2002, ha diretto i dipartimenti
di Anestesia e Rianimazione degli ospedali Molinette (Università di
Torino) e Policlinico Umberto I (Sapienza Università di Roma). Dal 2018 è Professore Ordinario dell’Alma Mater di Bologna e dirige la terapia
intensiva del Sant’Orsola di Bologna. È stato presidente della European
Society of Intensive Care Medicine
, è titolare di finanziamenti di
ricerca erogati da agenzie nazionali ed internazionali e ha pubblicato i
risultati delle sue ricerche nell’ambito della terapia intensiva sulle
più importanti riviste scientifiche internazionali.

Il professor Ranieri è esperto del trattamento delle diverse forme di insufficienza respiratoria acuta, nonché coordinatore di studi clinici randomizzati e controllati sull’efficacia della ventilazione meccanica. Ha “creato” un ventilatore in grado di far respirare due persone.

L’incarico è stato affidato al professor Ranieri nell’ambito di un più ampio
accordo di collaborazione tra Regione Puglia e Dipartimento di Scienze
mediche e chirurgiche dell’Alma Mater Studiorum che si impegna a fornire alla Regione Puglia
ogni attività tecnico-scientifica finalizzata a supportare
l’organizzazione logistica dei presidi ospedalieri pugliesi individuati
come Strutture dedicate al Covid– 19, in relazione alla strutturazione
ed organizzazione delle postazioni di terapia intensiva, ai criteri di
ammissione e dimissione, ed a protocolli terapeutici condivisi tra tutte
le terapie intensive della Regione.

in particolare, le attività oggetto dell’accorso sono le seguenti:

1) organizzazione di una rete regionale delle terapie intensive e implementazione dei modelli gestionali;

2) integrazione della rete delle terapie intensive con le medicine
d’urgenza e le pneumologie delle Regione al fine di integrare l’attività
ad alta intensità di cura (le terapie intensive) con l’attività a media
intensità di cura (medicine d’urgenza e le pneumologie) strutturando
dal punto di visto organizzativo e strutturale la continuità
assistenziale tra prevenzione (medicina d’urgenza) – cura (terapia
intensiva) e svezzamento (pneumologia) dei malati con insufficienza
respiratoria acuta da Covid;

3) condivisione
di protocolli attuativi di ricerche condotte dal DIMEC in modelli
organizzativi e clinici da implementare nel sistema regionale e
condividere tra i diversi operatori.

Il rapporto di collaborazione avrà durata sino al 31 luglio 2020
(coincidente con il termine di scadenza dello stato di emergenza
dichiarato dal Governo) e il prof. Ranieri opererà in continuo raccordo
con il Presidente della G.R., con il Direttore del Dipartimento
Promozione della Salute e con i componenti della Task force all’uopo
istituita.

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