Coppa Italia amara per il Fiore di Puglia Ruvo

Giuseppe Minafra

I biancoblù, privi di Saborido e De Bellis, lasciano a Palestrina il pass per la finale.

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Il Fiore di Puglia Ruvo non riesce nell’impresa di aggiudicarsi la semifinale di Coppa Italia, lasciando campo libero a Palestrina che si qualifica così all’atto conclusivo, contro la formazione di Jesolo-SanDonà (vincitore per 66-56 su Arezzo).

Il team ruvese, già privo di Saborido, ha dovuto fare a meno anche di Luca De Bellis, a referto solo per onor di firma; alla lunga, i biancoblù hanno pagato una rotazione ridotta (solo sei uomini utilizzati da coach Brogialdi). Palestrina (priva dell’ex coratino J. L. Stura) ha condotto la gara fin dal primo minuto, trascinata dai suoi tifosi che hanno gremito il PalaPostepay di Roma, teatro della semifinale, grazie alla ridotta distanza dalla cittadina prenestina.

Pronti, via e il team arancio-verde parte fortissimo: dopo neanche 3′ di gioco la TLC Italia è avanti 11-0</strong>; il Fiore di Puglia, che presentava Chiarini in quintetto al posto di De Bellis, ci metteva un po’ a carburare, sbagliando qualche canestro di troppo e facendosi prendere dal nervosismo. Brogialdi si vedeva subito fischiare un fallo tecnico, e Mlinar a metà periodo aveva già commesso due falli. La reazione ruvese era tutta nei canestri di Mainoldi, che segnava da ogni posizione (16 punti nel primi 20′, per lui), ma Palestrina era brava a colpire con Angeli e Spigaglia, mantenendo il vantaggio sempre intorno alla doppia cifra. I problemi maggiori, però, erano alla voce “rimbalzi”, con Nocioni che spadroneggiava sotto le plance, regalando ai suoi troppi secondi tiri. Il Fiore di Puglia, però, restava aggrappato alla partita, riuscendo a risalire da -12 fino al -6, chiudendo la prima metà di gara sotto 42-34.

In avvio di ripresa Ruvo partiva forte, con Costantino e Chiarini che colpivano da lontano</strong>; Palestrina smarriva la via del canestro e il Fiore di Puglia si portava fino al -6, sciupando un pallone per ridurre ulteriormente lo svantaggio. La TLC Italia, però, reagiva prontamente, pescando con Beto Manzo due triple consecutive che ricacciavano indietro il team di coach Brogialdi. Ruvo accusava il colpo, e precipitava fino al -16 (62-46), chiudendo il terzo periodo sotto di 13. Nell’ultimo mini-tempo Angeli e soci dilagavano (77-57 al 33’30), con Ruvo che nei minuti finali riusciva a ridurre lo scarto, chiudendo sull’87-76.

Ruvo esce dalla Coppa Italia a testa alta, quindi, con il rammarico di non aver potuto giocarsi fino in fondo tutte le proprie cartucce. Brava Palestrina a giocare concentrata per 40′, senza smarrire mai le rendini del gioco e del punteggio, illuminata dalle giocate di Angeli e dalla supremazia sotto canestro di Nocioni. Il Fiore di Puglia riparte dalla bella prestazione offerta da Chiarini in cabina di regia e dalla presenza di Nocioni, miglior marcatore dell’incontro e ultimo dei suoi ad arrendersi.
Dopo la pausa di fine anno, il Fiore di Puglia tornerà in campo il 6 gennaio per il match contro Marigliano, prima dello scontro d’alta classifica in casa della Virtus Molfetta, previsto per la domenica successiva.

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