Cooperative edilizie, è il caos. Occupata la sala consiliare
Indennizzi di esproprio rivalutati dopo le sentenze che hanno dato ragione ai proprietari dei terreni su cui sono state costruite abitazioni in edilizia agevolata.
Si preannunciava essere il “Consiglio delle sorprese”, e così è stato. Il consiglio comunale del 10 luglio vedeva come primo punto all’ordine del giorno il riconoscimento del debito fuori bilancio dovuto al fatto che il Comune deve pagare una somma che si aggira intorno ad 1milione e 800mila euro per le indennità di esproprio riconosciute dopo sentenza definitiva ai proprietari di alcuni terreni su cui cooperative edilizie hanno costruito anni fa case per i loro soci. Somma considerevole, che il Comune dovrà pagare ai proprietari per poi rivalersi sulle cooperative.
Da questo punto è partita la rivolta di ieri sera da parte dei soci delle cooperative, che hanno scosso l’intero consiglio comunale.
Si può ben parlare di un consiglio iniziato tra molti dissapori, dovuto all’orario tardivo d’inizio (ben oltre l’orario previsto e non in linea con quanto esprime la legge) e che ha dovuto accettare suo malgrado una robusta presenza di gente pronta a fermare a tutti i costi l’approvazione del bilancio. Una “rivolta” che sarà sicuramente ricordata data la sua novità: mai i soci delle cooperative avevano occupato gli scranni del Consiglio in segno di protesta ad oltranza. Neanche l’intervento delle forze dell’ordine è riuscita a placare l’ira dei molti che hanno rivendicato con rabbia e commozione i molti anni di lavoro andati in fumo a causa di questo debito.
Un consiglio comunale prima sciolto poi riassestato, ma sciolto nuovamente a causa del numero insufficiente di consiglieri presenti in aula.
E’ in atto un lungo travaglio che continuerà domattina alle 8 con un nuovo consiglio comunale. L'incontro serale tra l'Amministrazione comunale e una delegazione dei manifestanti potrebbe avviare un percorso che vada incontro alle esigenze di tutti. Non resta che vedere l’evolversi della situazione, nei giorni in cui i consigli comunali assomigliano più a “consigli di rivoluzione”.
Commenti
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ah, maduenn…
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e una vergogna per un paese civile ruvo non è mai caduta cosi imbaso i proprietari dei terreni non avrano i piacere di godesi i soldi
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Sindaco, visto la situazione venutesi a creare a Ruvo, cerchi di uscire allo scoperto vai in piazza racconti qual’è la situazione delle cooperative, non assumetevi colpa degli altri che hanno creato questa inferno. Se qualcuno crede di avere la formula magica la mettesse in evidenza, non creasse panico. Inoltre un consiglio azzera quella giunta che da il sapore di festività e non di problemi seri.
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penso che qualcuno abbia speculato e anche parecchio,forse con qualche complice??








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