Consiglio comunale live, la seduta si aggiorna al 7 febbraio

La diretta testuale dell'intera seduta di consiglio
Si sta svolgendo la sessione straordinaria – urgente del consiglio comunale convocata per le otto di oggi.
Sono dieci i punti all’ordine del giorno e ci si aspetta particolare interesse e dibattito sulla vicenda espropri.
A mezz’ora dall’orario della prima convocazione, la sala consiliare era ancora deserta.
Ore 8.45: arrivano i primi consiglieri comunali.
Ore 9.13: il segretario procede con l’appello e si scusa per il ritardo.
Sono presenti: Francesco Catalano (presidente del consiglio comunale, Forza Italia), il vice sindaco Caterina Montaruli, l’assessore Michele Scardigno, i consiglieri Giovanni Camerino (indipendente), Claudio Cantatore (Forza Italia), Vito Cantatore (indipendente), Francesco Catalano (presidente del consiglio comunale, Forza Italia), Luca Crispino (PD), Felice Di Modugno (Rifondazione comunista), Biagio Mastrorilli (PD), Cataldo Olivieri (PD), Giovanni Mazzone (Patto per la città), Olivieri Cataldo, Antonio Paparella (Forza Italia), Matteo Paparella (Patto per la città), Alessandro Pellegrini (Pd), Michele Pellegrini (Pd), Francesco Summo (Pd), Giovanni Turturro (Pd), Giuseppe Visicchio (Pd).
I consiglieri Antonio Paparella, Francesco Catalano e Claudio Cantatore annunciano la loro appartenza al partito Forza Italia.
Segue il minuto di silenzio dedicato alla shoah su proposta del consigliere Vito Cantatore che ricorda anche gli ultimi avvenimenti di Roma a danno della comunità ebraica.
Ore 9.17: Si procede con gli interventi preliminari da parte dell’opposizione.
Si parte dal problema della raccolta differenziata nel centro storico, si prosegue con la questione dei loculi cimiteriali e l’interrogazione riguardo alle spese per le consulenze legali a spese del comune. Non mancano i riferimenti alle opere dell’Acquedotto pugliese, allo smaltimento dell’eternit, all’isola ecologica e ai canoni di locazioni per associazioni e scuole.
Ore 9.18: Interviene Claudio Cantatore: «Ho appreso che si sta avviando una campagna di sensibilizzazione nel centro storico per la raccolta differenziata. Vedo però, spesso in tarda sera, lungo il corso ottocentesco soprattutto rifiuti abbandonati. Vorrei avere un aggiornamento a riguardo da parte dell’assessore Montaruli.
Inoltre vorrei degli approfondimenti riguardo agli interventi di disinfestazione e derattizzazione, su quelli già fatti e su quelli programmati per il 2014: sono argomento di pesanti lamentele da parte dei cittadini. Soprattutto in estate c’è stata una grande presenza di insetti.
Per quanto concerna la questione smaltimento eternit e amianto, i tecnici competenti hanno risposto formalmente alla mia interrogazione dicendomi che la convenzione con l’istituto preposto è scaduta. La mia domanda è questa: quando si intende riproporre la questione? si riprenderà con una nuova convenzione?».
Ore 9.20: Quattro interrogativi arrivano dal consigliere Giovanni Mazzone (Patto per la città):
«Quante e quali associazioni onlus e non, scuole materne ed elementari private e non, occupano proprietà immobiliari del Comun e se ne pagano i dovuti compensi all’amministrazione. Esistono contratti? Quali sono le tariffe applicate? Inoltre, vorrei sapere se i fabbricati risultano a norma secondo i regolamenti vigenti e se hanno certificato di agibilità. Per queste domande chiedo risposta scritta, successiva a questa seduta di consiglio».
«Vorrei sapere – continua rivolgendosi alla Montaruli – per quale motivo il servizio di nettezza urbana quotidianamente non viene fatto nella zona di Calentano, mi riferisco alla pulizia delle strade.
Al sindaco invece riporto le lamentele ricevute da alcuni cittadini circa i lavori che l’acquedotto pugliese che sta facendo sul nostro territorio. Le buche non vengono coperte e restano inattesa di essere asfaltate, a danno della collettività che ogni giorno transita su quelle strade a piedi o in auto. C’è qualcuno del Comune che ha il compito di controllare questa situazione?
Inoltre, sono passati diversi anni dalla chiusura della ditta Aspica. Vorrei sapere a che punto è la questione della costruzione che si trova nella zona industriale e doveva essere adibita a centro per la raccolta differenziata.
In ultimo vorrei aggiornamenti sulla questione loculi cimiteriali: ormai la gente è esasperata».
Dopo la precisazione del presidente Catalano sulle domande precise e articolare che preferiscono la risposta scritta, si continua con il dibattito.
Sempre Catalano sottolinea che dal centro storico chiedono a più voci di ridurre le dimensioni dei bidoni di raccolta e aumentare il numero dei giorni di raccolta.
Prima delle risposte, arriva l’ultima considerazione preliminare da parte del consigliere Antonio Paparella: «Attendo una descrizione dettagliata delle consulenze legali che il comune deve ancora pagare relative al periodo precedente a dicembre 2013. Approfito inoltre per chiedere al sindaco come intende muoversi riguardo alla posizione vacante dell’assessorato alle finanze».
Ore 9.25: Prende la parola l’assessore Montaruli, «Quello della raccolta porta a porta è un problema ancora da risolvere. Nel bilancio avevamo messo a disposizione anche una somma aggiuntiva per estendere la raccolta porta a porta ma non è stata utilizzata. Abbiamo portato avanti fin da subito un’azione di informazione capillare rivolta alla cittadinanza. Sono stati affissi manifesti, stampati volantini, pubblicati articoli di giornale. Non sono mancati gli incontri con la cittadinanza e la formazione specifica.
Ciò che lamentano è la dimensione dei bidoni, “sono troppo grandi”, dicono. Dipende dal fatto che per la plastica e per la carta la raccolta viene effettuata dallAsipu una volta a settimana. L’organico invece viene ritirato 4 giorni a settimana.
I servizi di cui usufruiamo sono rapportati alla spesa che sosteniamo. Se decidessimo di investire di più, potremmo anche aumentare i servizi.
So che in questi giorni hanno iniziato a distribuire dei sacchetti più resistenti in sostituzione dei bidoni. Ma so anche che molti bidoni consegnati dall’Asipu non sono poi stati utilizzati. Molti residenti continuano a buttare l’immondizia come e dove lo hanno sempre fatto, magari senza nemmeno differenziare.
Credo che vedere il corso senza cassonetti dell’immondizia sia già un grande passo in avanti. Il vero grande obiettivo da raggiungere e il far abituare i cittadini a differenziare. Come farlo?
Stiamo continuando con l’informazione, e forse andremo anche nelle scuole. Forse dobbiamo iniziare a fare le multe?
Non possiamo dimenticare l’ecotassa che potremmo essere costretti a pagare. Vogliamo fare un’altra conferenza cittadina? Facciamola.
Riguardo alle disinfestazioni, ne hanno fatte tre in un anno e nel contratto con l’Asipu sono accennate. Per incrementarle nelle zone della case popolari per esempio servono degli interventi che non stanno nel contratto e bisogna fare un’aggiunta rispetto a quanto già previsto».
Vocio in aula.
«Se non è inserito, prevediamo – precisa Claudio Cantatore. Se guardiamo all’Europa con più attenzione vediamo degli esempi positivi. Siamo tutti d’accordo sul fatto che ci sono state forti lamentele per come è stata effettuata la disinfestazione nel 2013 e chi non è d’accordo se ne assume la responsabilità innanzi alla cittadinanza».
«Per Calentano – riprende la Montaruli – stiamo aspettando il nuovo mezzo di cui l’Asipu si sta dotando. É una zona di nostro interesse, tanto più considerando che vogliamo farla diventare frazione: ci teniamo a vederla pulita e sistemata.
Anche il problema dell’isola ecologica è stato affrontato fin dal primo momento da questa amministrazione: abbiamo avuto i finanziamenti regionali e adesso stiamo procedendo per effettuare la perizia sullo stato attuale dei lavori. I tecnici saranno così in grado di riformulare il contratto con l’azienda di Molfetta e procedere ad ultimare l’opera facendo bastare i fondi regionali di cui disponiamo.
Gli uffici competenti stanno monitorando anche l’operato dell’Acquedotto puglise.
Riguardo al problema eternit, l’Asipu ha rimosso ciò che era posizionato sugli immobili di proprietà comunale nei pressi della scuola Cotugno. L’opera di bonifica deve però essere ultimata».
E sull’argomento interviene anche il sindaco Ottombrini: «In via Caprera vive una famiglia che in realtà non è autorizzata a stare lì ed ha impedito la rimozione dell’eternit. Dobbiamo procedere come avvenne per le stalle comunali. Purtroppo gli impedimenti ci sono sempre»
In ultimo, sul problema dei loculi cimiteriali, riprende la Montaruli: «Questo è diventato una emergenza prioritaria, ce lo chiedono di continuo. (Procedere alla tumulazione dei defunti è diventato un problema perché non ci sono più loculi disponibili, ndr).
Pare che in questi giorni si stiano per concludere le transazioni con l’azienda che deve procedere alla messa in opera dei lavori».
Ore 10.13: si inizia la votazione dei punti all’ordine del giorno.
Ore 10.15: Approvati i verbali delle sedute di consiglio comunale del 12 e 17 dicembre 2013. Tutti voti a favore tranne quelo di Vito Cantantore che si astiene per il consiglio del 12 e Antonio Paparella che si astiene per il secondo.
Ore 10.17: Approvato all’unanimità il terzo punto, il piano triennale per la prevenzione della corruzione per il periodo 2014/2016 e piano triennale per la trasparenza e l’integrità per il periodo 2014/2016.
Ore 10.20: il presidente del consiglio annuncia che è ritirato il punto numero 4 e si procede con il punto 5, l’adozione del piano comunale dei tratturi. legge regionale n.29 del 23/12/2003 e legge regionale n.4 del 05/02/2013.
Ore 10.23: Il piano si approva all’unanimità.
Ore 10.25: L’assesore Montaruli sottolinea la soddisfazione per questo importante risultato raggiunto. Si riapre il dibattito sull’argomento che risulta particolarmente caro a molti. Si rivolta il provvedimento, approvato all’unanimità.
Ore 10.40: Chiesti e ottenuti cinque minuti di pausa.
Ore 11.35: Si riprende la seduta di consiglio. Assente Claudio Cantatore.
Ore 11.37: Il presidente del consiglio annuncia il ritiro del punto numero 6, il riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 (lett. e) del d.lgs. 267/2000 per pagamento fatture arretrate per conguagli di fornitura gas immobili comunali. Questo rinvio dipende dalla mancanza del parere del revisore dei conti.
Dopo una discussione a microfoni spenti relativa alla questione dei revisori dei conti che per legge non sono di Ruvo e quindi hanno più difficoltà ad essere a disposizione dell’amministrazione, si procede rimandando il punto alla prossima seduta fissata per il 7 febbraio. Prima convocazione alle ore 13, inizio entro le 14. Si finirà entro le 16, ora in cui si procederà all’inaugurazione del palazzo Caputi.
Si aggiunge anche un punto all’ordine del giorno riguardo ad una questione relativa al liceo scientifico. Il presidente finisce chiedendo la collaborazione per individuare in modo migliore per tutto le giornate più giuste per fissare i prossimi consigli comunali.
Ore 11.45: si procede con le interrogazioni protocollate.
Al punto 7, c’è interrogazione dei consiglieri comunali Matteo Paparella, Vito Cantatore e Giovanni Mazzone (prot. n. 22809 del 15 novembre 2013) per conoscere quali iniziative intende prendere l’amministrazione in ordine al progetto definitivo per la realizzazione del collegamento tra le s.p. 231 (ex s.s. 98) e 238, denominato “variante ad est dell’abitato di Corato”, c.d. 3° anello”, approvato con delibera di c.c. n.28/2012.
La relazione letta in risposta a firma dell’ingegnere D’Ingeo spiega che la delibera aveva già carattedere definito ma lascia insoddisfatti gli interroganti che si rservano di “compiere ulteriori iniziative a riguardo”.
L’interrogazione dei consiglieri comunali Vito Cantatore, Giovanni Mazzone e Matteo Paparella, (prot. n. 24123 del 03 dicembre 2013) corrispondono all’ottavo punto all’ordine del giorno. Loro obiettivo era conoscere quali iniziative intende prendere il sindaco o l’assessore alle finanze (che attualmente coincidono, ndr) in merito alla riscossione dei tributi minori a seguito della nota del presidente della Ruvo servizi s.r.l. prot. n.22526 del 12/11/2013.
Anche questa risposta lascia Cantatore parzialmente soddisfatto. Ottombrini ha spiegato che sono state concesse autorizzazioni di affissioni gratuite per quelle associazioni che chiedono il patrocinio del comune per iniziative che non hanno scopo di lucro e non riportano sposor.
«Le associazioni però sono tante – precisa Cantatore – perciò forse è il caso di rivedere il regolamento».
Si accende il dibattito sul un altro tema proposto dall’interrogazione dei consiglieri comunali Claudio Cantatore e Antonello Paparella (prot. n. 24306 del 05 dicembre 2013): quando è previsto il ripristino dell’illuminazione pubblica alle diverse aree della zona industriale e precisamente in piazza Amenduni?
Risponde la Montaruli: «Quella zona non è elettrizzata, l’illuminazione funziona con i pannelli solari. É necessario sostituire delle batterie che però risultano particolarmente costose. L’amministrazione che realizzò l’impianto predispose anche la possibilità di procedere con l’elettrizzazione e attualmente si pensa di procedere in questa direzione, perché più economica».
Non tutti concordi a questa proposta: sebbene senza microfono nell’aula si avverte malcontento.
L’ultimo punto all’ordine del giorno corrisponde all’interrogazione dei consiglieri comunali Vito Cantatore, Giovanni Mazzone e Matteo Paparella (prot. n. 24403 del 09 dicembre 2013). In oggetto le prospettive in merito alla questione che preoccupa i residenti del comparto “k” (via Callas), per quanto riguarda le forti piogge torrenziali che stanno causando l’allagamento dei terreni antistanti le palazzine del sub-comparto.
A supportare il quesito, l’esperienza diretta del consigliere Vito Cantatore: «Come residente e come consigliere sono davvero preoccupato. Con le ultime piogge qualcuno parlava di “laghetto”, ma non è così semplice, abbiamo raggiunto i 60centimetri di altezza dell’acqua accumulata».
Complessa la risposta della Montaruli, questa volta riportando a voce quanto riferitole dagli uffici di competenza: «Il comparto “K” è oggetto di lottizzazione da parte dei privati. Di lì deve passare il tronco. Il progetto è stato approvato dall’autorità di bacino. Approveremo un accordo tra provincia e ferrovia per cedere il terreno. Il comparto “K” ha presentato il progetto e possiamo visionarlo. Il problema è che adesso si tratta di regolare i raporti tra consorzio e coperativi. A breve sarete chiamati perchè probabilmente sarà necessario cedere un metro di terreno».
«Chiedo di essere formalmente invitato a tutte le prossime riunione sull’argomento», conclude Vito Cantatore trovando l’approvazione dell’amministazione.
La seduta si è conclusa alle 12.14.
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