Consiglio comunale, la sintesi

Mariatiziana Rutigliani eletta vicepresidente. Opposizione sdegnata, che accusa la maggioranza di decidere anche per loro
Grande attesa ieri per il primo Consiglio comunale dopo l’insediamento del sindaco Pasquale Chieco. Erano in molti a chiedersi cosa sarebbe cambiato e cosa invece sarebbe rimasto identico al passato. In quet’ultima categoria si può annoverare il copioso ritardo con il quale è iniziato l’inconto, con evidente malcontento del numeroso e accaldato del pubblico.
Sul fronte dei cambiamenti, invece, degna di nota l’inversione dei posti della maggioranza e dell’opposizione: la prima siede ora alla sinistra del primo cittadino, la seconda alla sua destra.
Tutti presenti i neo consiglieri: per la maggioranza Rino Basile, Lia Caldarola, Raffaella Di Terlizzi, Antonio Mazzone, Mario Paparella, Pina Picciarelli, Francesco Summo, Irene Turturo e Giovanni Turturro; per la minoranza Damiano Binetti, Giovanni Mazzone, Antonello Paparella, Pietro Paparella, Mariatiziana Rutigliani e Orazio Saulle.
Prima di iniziare il consiglio, il Sindaco ha ritenuto opportuno osservare un minuto di silenzio per tutte le vittime di violenza di cui si è parlato in questi giorni, dall’attentato a Dacca all’omicidio di Emmanuel, il giovane nigeriano colpevole solo di aver difeso sua moglie da scherni e derisione.
Si è proceduto poi con il primo punto: la questione di incompatibilità dei consiglieri; dopo aver sistemato la posizione di Lia Caldarola e Pietro Paparella, è rimasto il nodo irrisolto di Orazio Saulle, il quale ha però dichiarato di aver rassegnato le dimissioni da amministratore unico dell’a Saulle impianti (che ha in corso appalti col Comune, ndr) già dopo il primo turno delle elezioni.
A seguire, c’è stata la proclamazione del Presidente del Consiglio. Nella prima votazione, con 11 voti è risultato vincitore Michele Scardigno; l’elezione si è però ripetuta in quanto – secondo Antonello Paparella – non c’era la maggioranza qualificata, ovvero 12 voti. Michele Scardigno è stato successivamente votato all’unanimità.
Si è poi affrontata la questione della nomina del vicepresidente che, sempre secondo Paparella, è un ruolo che spetta alla minoranza. Ed è stato proprio questo il punto che ha suscitato le prime discussioni. Secondo Irene Turturo, per la parità di genere,la poltrona doveva spettare a Mariatiziana Rutigliani, unica donna all’opposizione. Secondo Paparella, invece, questo è stato un vero sgarbo, in quanto non sono stati rispettati i patti prestabiliti. Fermo e risoluto Chieco, il quale ha affermato che Paparella parla di «accordi inesistenti». La prima votazione ha visto la Rutigliani ottenere 11 voti, mentre Giovanni Mazzone (candidato designato da Paparella) cinque. Una scheda era bianca. Al secondo turno di votazione, la Rutigliani ha ottenuto ben 12 voti: è lei quindi il vicepresidente del Consiglio. Opposizione sdegnata, che accusa la maggioranza di decidere anche per loro.
Terminata la questione, si è proceduto con il giuramento del Sindaco e le nomine dei capigruppo di ciascuna lista.
Il momento più atteso è stato quello della presentazione da parte di Chieco della sua Giunta. Gli esponenti delle liste hanno subito dimostrato rispetto e massima collaborazione per questi tecnici, che saranno costantemente aiutati dal loro apporto e dalla loro fiducia. Marone ha affermato: «Abbiamo percepito il vostro calore. Ci sentiamo a nostro agio nella vostra comunità sana».
A seguire, le votazioni per le nomine della commissione elettorale: 6 voti per Binetti, 5 per Lia Caldarola e 5 per Pina Picciarelli; per i supplenti invece 6 voti per Giovanni Mazzone, 5 per Francesco Summo e 5 per Antonio Mazzone.
L’ultimo punto all’odg, ovvero l’approvazione della precedente seduta, ha visto invece 15 astenuti, a seguito naturalmente del cambio di Amministrazione.
E’ stato un caldo inizio di legislatura, che ha visto già i primi scontri. Vedremo col tempo se diventeranno più acuiti o al contrario si riuscirà a lavorare con una buona intesa e collaborazione da entrambe le parti.
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