Conclusa l’esperienza Morpheus Ego in Germania
Ultimo capitolo del diario di bordo tenuto dai partecipanti italiani al Progetto “Comenius”.
Ho disfatto la mia valigia qui in Italia e quando lho aperta ne è fuoriuscito tutto l’odore della mia permanenza in Germania. Odore di muffa anche, quello caratteristico della bellissima casa di 200 anni fa in cui ho soggiornato per una settimana a Burg, ma anche l’odore dei boschi e della vegetazione in cui ero immerso tra quella gente.
Gente umile, con un tasso di disoccupazione piu’ alto del nostro pero’ sempre dignitosa e assolutamente rispettosa degli altri e dell’ambiente. Ci siamo lasciati contagiare in questi giorni dal loro ordine, dal loro rigore soprattutto nel rispettare gli orari e le tabelle di marcia ma al tempo stesso li abbiamo ipnotizzati col nostro "Italian Style" ed ecco che abbiamo portato allegria e talvolta scompiglio in quello che e’ sempre stato un tranquillo paesino di 4000 anime nella campagna tedesca, trasformando ora in una discoteca il palco che i tecnici stavano sistemando per lo spettacolo finale del "Progetto Comenius", ora cantando a squarciagola "O sole mio" o "Funiculi funicula" nelle tranquille sale da caffe x pensionati o nei locali per la degustazione della birra.
Abbiamo creato i presupposti per la contaminzione reciproca tra Finlandia, Inghilterra, Lituania, Germania e Italia e in tutti i modi possibili ne e’ risultato un fantastico spettacolo teatrale sul tema della comunicazione e le radici europee a cui hanno assistito centinaia di persone e che potremmo presto proporre anche in rete e di cui noi Italiani (Francesco Tammacco e io) abbiamo avuto l’onore di dirigerne la chiusura e la standing ovation finale.
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