Concerto del Mercoledì con la danza new butoh dei Santi

Inoltre, il Maestro Simone Salvatorelli ha voluto dedicare la marcia funebre “Ultimo addio” di Alessandro Amenduni al compianto confratello Vincenzo Fracchiolla, scomparso prematuramente, e alla Maestra Margherita Porfido

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Requiescat in pace di Luigi Cirenei ha dato l’avvio, ieri, sul sagrato della chiesa di San Rocco, alla 17esima edizione del concerto di marce funebri del Mercoledì Santo, ideato dal Maestro Simone Salvatorelli, fondatore e direttore dell’Orchestra di fiati “Amici di San Rocco” e sodale della Confraternita Opera Pia San Rocco.

Un concerto propedeutico alla notte dei ruvesi, alla notte degli Otto Santi, il complesso statuario che raffigura il Trasporto di Cristo al Sepolcro e che viene portato in processione per le vie della città sino al mattino. E gli Otto Santi sono stati il legame tra la solennità delle marce funebri e le coreografie, ieratiche e parossistiche, della danza New Butoh ideate dalla danzatrice Mimma Di Vittorio che le ha anche interpretate insieme alle danzatrici Nicoletta Giancaspro e Chiara Trimarchi.

I suoni del dolore – Tra sacro e butoh è, infatti, il frutto della sinergia, che ha il coraggio della sperimentazione, tra gli “Amici di San Rocco” e la New Butoh School, diretta da Sayoko Onishi e coordinata da Di Vittorio.  Sulle note de “Il pianto dell’orfano” e “Quante lacrime” del maestro Antonio Amenduni e un intermezzo di grancassa e tamburi, Mimma Di Vittorio, di nerovestita, con un velo nero a coprirle la chioma, ha dato vita al dolore di Maria, la madre di Cristo, che giace morto nel sudario portato da Nicodemo, Giuseppe D’Arimatea e l’apostolo Giovanni.

Trimarchi e Giancaspro hanno incarnato Maria di Cleofa, Maria Salomè e Maria di Magdala e con Di Vittorio hanno urlato la propria disperazione con i corpi che disegnavano strane ombre, i visi deformati dallo strazio sino alla consapevolezza che il dramma rientra in un disegno divino, più grande e portatore di speranza e per questo le movenze diventano più solenni e grevi.

Nella seconda parte del concerto, il Maestro Salvatorelli ha voluto dedicare la marcia funebre Ultimo addio di Alessandro Amenduni al compianto confratello Vincenzo Fracchiolla, scomparso prematuramente, e alla Maestra Margherita Porfido, che ci ha lasciati due mesi fa. Un intenso ricordo che ha commosso ulteriormente la platea di spettatori e ascoltatori, non timorosi delle temperature non proprio miti di ieri. Infine, la promessa, colma di gratitudine, del priore Cosimo Damiano Caldarola di nominare tutti i 40 componenti degli “Amici di San Rocco” confratelli onorari per l’impegno profuso nelle iniziative della Confraternita.

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