Con l’ottimismo della volontà e il pessimismo della ragione, Lia Caldarola per il Pd

Come dico sempre la moglie di Cesare deve essere al di sopra di qualsiasi sospetto. Se vuoi fare soldi non fai politica.
Lia Caldarola è la candidata ufficiale del Pd. Stasera annuncerà alla stampa il suo impegno politico. Abbiamo scambiato due parole con lei.
Avvocato, perchè? Sappiamo tutti che lei non ha mai abbandonato la politica, che è una delle sue più grandi passioni, ma come mai ritorna in prima linea?
Io credo fermamente nella battaglia del governo regionale. Credo nelle sue linee guida e nel modo di approcciarsi alla politica del presidente Vendola. Nchi ha sconvolto l’idea di politica ribaltando questioni che venivano date per acquisite. Vendola ha un’ idea di futuro, ha un idea di dove andare.
E Ruvo sa dove deve andare?
Ruvo si deve allineare, deve fare uno sforzo in più, deve essere più dinamica nei percorsi dell’innovazione.
Secondo lei la sinistra vincerà?
Certo la sinistra vincerà sia a Ruvo che in Puglia. Si anche a Ruvo. La gente ha bisogno di un cambiamento, ma è anche vero che questo Sindaco sta facendo un buon lavoro. Io che sono un consigliere comunale, e che gli sono più vicina so quanto Michele Stragapede si impegni nelle cose di ogni giorno. Credo molto in lui.
La sezione del Pd di Ruvo appoggia in toto la sua candidatura? Tutti quanti lavoreranno affinche lei venga eletta?
No. Il partito del Pd ha all’interno l’offerta di più persone. Questo vuol dire arricchimento. Anche all’interno dello stesso partito c’è chi preferisce appoggiare Loizzo o Minervini. Ma bisogna vederla con un’ottica propositiva per la città.
Scusi, ma non è più logico che i ruvesi portino una rappresentanza ruvese nel consiglio regionale? Perché dovrei votare una persona che non è di Ruvo, un candidato che non conosco?
È sciocco farsi la guerra a vicenda. Nel partito c’è una scelta democratica, non ho il pieno consenso ma va benissimo così. La cosa importante è che vinca Vendola.
Allora perché non candidare qualcuno con una faccia nuova? Non che lei non sia adatta, ma forse da un partito giovane e innovativo ci si aspettava un altro candidato. Lo stesso discorso vale per il pdl, che ha candidato Matteo Paparella. Uno scontro tra titani!
Per fare politica bisogna avere il coraggio di scendere in campo. Di metterci la faccia, di andare a chiedere i voti alle persone. Nel partito, in questo momento storico, nessuno si sentiva in grado di affrontare questa battaglia. Bisogna poi dire che Ruvo è un paese difficile. Se avessimo messo qualcuno meno conosciuto, avremmo rischiato che la gente dicesse “chi è questo? Che cosa ha fatto?”. Io dal canto mio, ho fatto sempre politica per passione. Il mio punto di forza è innanzi tutto quello di essere sganciata da interessi propri. Come dico sempre la moglie di Cesare deve essere al di sopra di qualsiasi sospetto. Se vuoi fare soldi non fai politica. E questo te lo possono dire tutti. Imprenditori di destra e di sinistra. Io non mi sono mai venduta al miglior offerente, e ho sempre cercato di fare la cosa giusta.
Parliamo di Facebook. Anche lei ha un suo gruppo fan sul social network più famoso degli ultimi tempi
(Ride) Facebook è divertente, permette molta libertà di opinione e di movimento, ma purtroppo appartiene essenzialmente ad un ceto sociale culturalmente alto. Io sono della vecchia scuola. Mi devo rivolgere alla fascia della popolazione con dei bisogni concreti. Il centro sinistra negli ultimi anni ha mancato questa sua funzione. Io credo di dover parlare faccia a faccia con le persone, nei caseggiati popolari, negli ospedali, nelle fabbriche ecc. Demagogia? Possono anche accusarmi di demagogia ma c’è chi non ha strumenti per farsi ascoltare. Ciò restante, Facebook rimane un grosso potenziale, è uno dei tanti strumenti, ma non si può fare campagna elettorale solo con Facebook.
Matteo Paparella, com’è ritrovarselo contro?
Io e Matteo ci troviamo per la prima volta ad essere avversari. Di lui dico sempre che ha una bella intelligenza usata molto male.
Vuole fare qualche dichiarazione? No. Voglio solo ringraziare la mia famiglia, mio marito e mio figlio soprattutto, che mi appoggiano, nonostante quello che ho fatto passare loro durante il periodo in cui sono stata Sindaco (1999-2002). Io, nonostante quello che si possa pensare in giro di me, sono molto mamma. Per me la famiglia è la cosa più importante di tutto. Il loro appoggio mi fa sentire serena. Sono molto serena. Prendo la politica per quello che è: una passione con l’ottimismo della volontà e il pessimismo della ragione, come diceva Gramsci.
Ed in effetti è proprio questo che trasmette: serenità. Sembra che niente possa abbattere o demoralizzare questa donna, che eravamo abituati a vedere incazzata e che ci sorprende con un bel sorriso sul viso.
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