Con il rogo di ‘Mbà Rocchetidde si chiude il Carnevale ruvese

Si auspica che la maschera che deforma i vizi e difetti dei ruvesi ritorni il prossimo anno​

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A una goliardica camera ardente nella sede dell’associazione del Gruppo Teatrale “Biagio Minafra”, ieri sera, nelle ultime ore di Carnevale, è seguito il rogo del fantoccio di ‘Mbà Rocchetidde “Cape de Rafanidde”, la maschera che deforma i vizi e difetti dei ruvesi e alla quale sono state anche dedicate due composizioni musicali: “Rocchetidde”, canzone del 2007 su testo di Nicola Campanale, musica di Vincenzo Anselmi e interpretata da Dario e Nadia Zifarelli; e “‘Mbà Rocchetidde”, canzone del 2008 su testo di Vito De Palo e musica di Livio Minafra.

Tra mimose, ramoscelli di ulivo e canti irriverenti, la bara con il fantoccio è stata trasportata dai suoi familiari, interpretati dagli attori del gruppo teatrale, e ha ricevuto gli omaggi del Sindaco di Carnevale.

Consumato dalle fiamme, ‘Mbà Rocchetidde ha salutato la città, in un rito che Filippo Jatta, come ricorda Cleto Bucci, cita nei suoi “Appunti storici sulla città di Ruvo di Puglia” (ante 1950): “Il martedì sera si porta in giro Carnevale, un gran pupazzo a grandezza naturale, imbottito di paglia, la cui morte avviene alla mezzanotte in piazza, tra lo schiamazzo dei presenti”.

Il rogo di ‘Mbà Rocchetidde, tuttavia, è avvenuto molto prima, anche rispetto all’orario fissato che era alle 21.00. «Abbiamo temuto che piovesse: per questo il rogo è stato anticipato. – dicono gli organizzatori – Ce ne scusiamo».

Un piccolo cruccio che, tuttavia, non ha tolto il piacere di vivere i giorni del Carnevale rubastino, ruvidamente semplice come l’ironia e la satira con cui si ricordano i problemi della città che, con il fuoco purificatore, si auspica scompaiano. Un augurio che da millenni gli uomini fanno dinanzi alle fiamme.

Intanto, gli organizzatori ringraziano gli operatori commerciali per il supporto, l’Eat Confcommercio e l’Ascom Confcommercio per il sostegno a un evento, patrocinato dal Comune di Ruvo di Puglia, che molti sperano possa ritornare anche per il prossimo anno.

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