Comparto oleario in crisi, ieri l’incontro col Sindaco

Il settore è particolarmente provato dall’inattesa gelata che ha quasi azzerato la produzione di quest’anno, con danni alle colture che potrebbero avere pesanti ripercussioni anche nel prossimo
Ieri pomeriggio, nel Municipio di Ruvo di Puglia, il sindaco Pasquale Chieco ha ricevuto una delegazione di operatori economici e rappresentanti di categoria del comparto oleario cittadino.
Al centro dell’incontro la profonda preoccupazione per lo stato di crisi in cui versa il settore, particolarmente provato dall’inattesa gelata che ha quasi azzerato la produzione di quest’anno con danni alle colture che potrebbero avere ripercussioni anche nel prossimo.
I delegati locali di Coldiretti e Confagricoltura e i rappresentanti della cooperativa Eurocoop Sca e di Elaiopolio cooperativo di Ruvo di Puglia hanno chiesto al Primo cittadino di farsi interprete presso la Regione di questa grave situazione, sollecitando il presidente Michele Emiliano e l’assessore all’Agricoltura Leonardo Di Gioia ad accelerare i tempi per l’accertamento dello stato di calamità, atto indispensabile affinché il Ministero emani il relativo decreto che consentirebbe, oltre all’attivazione di misure di sostegno alle imprese, l’esonero parziale per lavoratori e aziende degli obblighi previdenziali e per i braccianti la possibilità di vedersi riconosciuto ai fini previdenziali un numero di giornate uguale a quello dell’anno precedente.
Le delegazioni e i rappresentanti del mondo produttivo hanno anche sottolineato l’importanza che la Regione Puglia attivi gli aiuti de minimis alle imprese previsti dai piani di sviluppo rurale, a fronte della perdita della produzione olivicola di quest’anno.
«Quello olivicolo – ha detto il Sindaco – è un comparto estremamente importante per l’economia della nostra città. Condivido pienamente le preoccupazioni dei rappresentanti di questo settore e mi sono impegnato con loro a intervenire presso la Regione Puglia, anche con il supporto di Anci Puglia, per un sostegno non solo ai coltivatori, ma anche alle imprese di trasformazione, le quali hanno costi gestionali che non potranno essere abbattuti. Ho proposto a tutti loro di attivare un tavolo permanente per condividere le azioni da mettere in campo e seguire insieme gli sviluppi della vicenda».
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