Comparto K, il centrodestra: «Dileggio da Scardigno. Si convochi il consiglio comunale»

I consiglieri comunali di centrodestra replicano alla risposta che il presidente del consiglio comunale Michele Scardigno ha dato loro, indirettamente, riguardo alla richiesta di convocare nel più breve tempo possibile il consiglio comunale per discutere del Comparto K
I consiglieri comunali di centrodestra – Vito Cantatore (Alleanza civica), Mariatiziana Rutigliani (Forza Italia); Piero Paparella, Simona Summo e Luciano Lorusso (Fratelli d’Italia) – attraverso una nota, replicano alla risposta che il presidente del consiglio comunale Michele Scardigno ha dato loro, indirettamente, riguardo alla richiesta di convocare nel più breve tempo possibile il consiglio comunale per discutere del Comparto K.
«La nota del Presidente del Consiglio Comunale, pubblicata il 22 maggio u.s. su testata giornalistica locale, non fa altro se non creare sterili e inutili polemiche che mal depongono all’immagine della collettività ruvese soprattutto perché proveniente dal massimo rappresentante dell’Assise cittadina.
In data 30 aprile veniva depositata/presentata specifica proposta di delibera consiliare inerente: ricorso al Tar Puglia n. 248/2018; anomalìe procedurali poste in essere con omissioni; sentenza Tar Puglia, sezione III, n. 438/2026 pubblicata in data 8 aprile 2026.
A ben vedere la gravità degli argomenti trattati in detta proposta, dopo aver ricevuto documentazione amministrativa, col contagocce e con richieste rivolte a partire dal 16 gennaio 2026, imponeva che l’argomento venisse trattato nel termine di venti giorni decorrenti dalla data di deposito, così come stabilito dall’art.23 – comma 6, punto 3) – del vigente Statuto Comunale, nonché dall’art. 10 – comma 14 – del vigente “Regolamento per l’organizzazione e il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari”.
Senonchè il massimo rappresentante dell’Assise Cittadina si permette di evidenziare, con dileggio, che “i consiglieri di opposizione hanno richiesto l’iscrizione della seguente proposta di delibera all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale”. Egli, per di più, così continua: “Non è stata invece formulata richiesta di convocazione del Consiglio Comunale con specifica iscrizione dell’argomento all’ordine del giorno, ipotesi disciplinata dal comma 14 del medesimo art. 10 del Regolamento“,
Orbene siccome si ha la sensazione che la problematica del Comparto edificatorio K possa determinare situazioni spiacevoli per il Comune e, quindi, per l’intera collettività ruvese, visto che la relativa storia è stata trascinata, volutamente e stancamente, per oltre otto anni, stante la necessità di fornire, con estrema urgenza al TAR tutti quei documenti amministrativi, esistenti ma che sono stati tenuti “nascosti”, i sottoscritti consiglieri comunali, a termini dell’art. 10 c. 14 del Regolamento indicato in precedenza, chiedono, con estrema urgenza e comunque entro e non oltre giorni cinque giorni dalla data di protocollazione della presente, la fissazione/convocazione di specifico Consiglio Comunale, mediante avviso riportante/prevedente prima e seconda convocazione, con iscrizione della proposta di delibera, già depositata in data 30 aprile u.s. e titolata Comparto edificatorio K. Determinazioni conseguenti al ricorso al Tar n. 248/2018, alle anomalie procedurali poste in essere con omissioni, nonché alla sentenza Tar puglia Bari, sez. III n. 438/2026 pubblicata in data 8 aprile 2026».
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