Comparti edilizi, pace fatta tra il Comune e una cooperativa

L’accordo, che apre la strada ad altre procedure simili, consente al’Ente di incassare circa 420mila euro e a 14 famiglie di disporre definitivamente, anche per gli anni a venire, della propria casa
Nel pomeriggio di venerdì scorso, nella sala consiliare Sandro Pertini del Municipio di Ruvo, è stato siglato un accordo – il primo in una vicenda ventennale – che chiude definitivamente il contenzioso tra 14 soci di una cooperativa edilizia del comparto L e l’Amministrazione.
Soddisfazione è stata espressa da ambo le parti per una conclusione che consente al Comune di incassare circa 420mila euro e alle famiglie di disporre definitivamente, anche per gli anni a venire, della propria casa, risolvendo una volta per tutte l’annosa questione.
L’accordo, che apre la strada a procedure simili in altri comparti, si è chiuso anche grazie a un provvedimento del Tribunale di Trani che, tenendo conto delle rivendicazioni del Comune e delle difese dei soci, ha invitato le due parti a concludere una transazione con una riduzione del 25% rispetto al credito rivendicato dall’Amministrazione.
La somma verrà corrisposta dai soci al Comune a titolo di compensazione delle quote versate dallo stesso ai proprietari dei suoli del comparto L, come adeguamento delle indennità di esproprio.
«È una bella giornata per Ruvo – ha commentato il sindaco Pasquale Chieco – poiché ci aiuta a vedere la luce in fondo al tunnel infinito della vicenda comparti. Oggi a Ruvo ci sono 14 famiglie più serene, il bilancio del Comune tira un significativo sospiro di sollievo, ma soprattutto abbiamo inaugurato un modello che, se applicato con diligenza, potrà portare alla soluzione definitiva di un problema storico che per anni ha frenato la nostra città. Un vero accordo di pacificazione».
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