Colasanto in consiglio comunale per l’ospedale di Ruvo

Grazia Ippedico

Più servizi a domicilio e meno ospedale. Ecco il progetto futuro della Asl di Bari

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Domenico Colasanto, direttore generale della Asl di Bari ha partecipato al consiglio comunale del 2 Settembre 2011, per accogliere critiche e pareri dei consiglieri comunali che si sono fatti portavoce delle problematiche della gente.

Il capogruppo del Pd Luca Crispino pone l’accento sui reparti che funzionano bene quali il reparto di radiologia, quello di dialisi e il laboratorio analisi. Perchè chiuderli? Il consigliere Matteo Paparella sottolinea l’importanza di avere a Ruvo una struttura che funzioni, debellando gli imboscamenti di infermieri professionisti che invece di lavorare nei reparti sono seduti dietro le scrivanie. Propone una struttura funzionale per anziani quale la casa della salute, dove sarebbe possibile ricoverare gli anziani in una struttura medicalizzata dove si possa garantire una costante cura per chi ne avesse necessità. Inoltre Paparella sottolinea la necessità di comunicare con la cittadinanza.

Colasanto ringrazia per i commenti privi di sterile polemica ma propositivi. <<Il punto di primo intervento deve chiudere. tenerlo aperto per pochissimi codici rossi non vale la pena. Per tutti coloro che hanno la possibilità di raggiungere Corato e Terlizzi è inutile dirlo, l’ex pronto soccorso non ha senso di esistere. Per le urgenze di chi possa avere necessità urgenti si deve chiamare la guardia medica.>> Colasanto è categorico su questo punto. La guardia medica ha il dovere assoluto di correre in aiuto di coloro che ne hanno bisogno. E’ un diritto sacrosanto del cittadino che deve essere servito a casa. Soprattutto per coloro che non si possono muovere, magari di notte.

Il discorso si estende alla sanità in generale.<< Bisogna creare delle reti alternative agli ospedali. E’ questo il futuro delle Asl. Se le cose vanno male è anche perchè 14 distretti sono troppi, e diventano dei piccoli blocchi di potere. Ci sono tutte le famiglie che usufruiscono della legge 104 ( benefici per familiari con gravi handicap) e c’è la necessità di rinnovare il personale infermieristico che ha un’età media di 54 anni per le donne e 58 per gli uomini.>>

<<A Ruvo>> continua Domenico Colasanto <<i medici generali ( medici di base) non hanno voluto mettersi insieme e lavorare per la casa della salute. Io invito i politici, il Sindaco, gli assessori e i consiglieri tutti a trovare medici disposti a fare questo lavoro e garantisco locali ristrutturati ad hoc.>>

Per quanto riguarda la dialisi, dichiara che ci sarà una razionalizzazione e non la soppressione. << Il Sindaco in concerto con la Asl deve preparare dei manifesti e informare la cittadinanza. Per gli infermieri in esubero si organizzerà l’assistenza domiciliare integrata, che magari sarà più utile ai cittadini che ne hanno bisogno.>>

Per i casi seri, di stabilizzazione delle funzioni vitali si dovrà contare sul 118. <<La visione che ha la Asl adesso non è più ospedaliera ma di territorio. Le vere criticità non si risolvono con gli ospedali. Le disabilità, le malattie croniche degenerative neurologiche, che colpiscono anche persone giovani, sono i veri problemi da affrontare. Partendo da questa visione non si parla più di sanità ma di salute. Se io mando le provette in un laboratorio d’analisi a Terlizzi o a Corato, al cittadino ruvese cosa importa. La cosa importante è che possa ancora fare il prelievo del sangue a Ruvo e ritirare i risultati, no?>>

Il principio, dunque, è quello di chiudere una serie di servizi che non hanno più motivo d’essere per incentivarne altri più utili e utilizzabili.

 

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Commenti

  • Ronaldo1959 (utente non verificato)

    vorrei saèere xchè il buon Colasanto non razionalizza la spesa sanitaria anche in casa sua…,il PPI di Bitonto non è stato toccato dalla fame Colasantiana,eppure facendo 2 conti più o meno ha gli stessi numeri di accesso notturni(in base alla popolazione)del PPI di Ruvo;e poi xchè paga 5 autisti dislocati a Bitonto se da ormai 6 mesi che le ambulanze del presidio sono state dismesse???Forse xchè il popolo bitontino era capace di farli un cu…ore quando una piramide se solo si sarebbe permesso di chiudere la notte il PPI.Brava gente il bitontino.Ndr:Colasanto è bitontino…campanilista.Queste sono le cose che si dovevano dire in consiglio,no le fregnacce di politici venduti

  • cinghialotto (utente non verificato)

    “attività di ricerca di corna a seguito di fuga di bovini” è uno sport in cui eccelliamo, si potrebbe farne una specialità olimpica…sai quante medaglie d’oro! cmq l’idea di portare servizi in casa di chi ha bisogno non è malaccio…solo si dovrebbe trovare personale disposto a svolgere servizio fuori dall’ospedale…chi è disposto? si faccia avanti!