Coach Gentile: “La squadra ha il dovere di giocare bene per accontentare i propri tifosi”
In vista del tanto atteso derby di domenica prossima al Palacolombo dove l’Adriatica affronterà il Corato per conseguire il decimo successo consecutivo e consolidare la seconda posizione in classifica, abbiamo intervistato coach Gentile per avere il punto della situazione.
Per il match di domenica gli abbonamenti varranno regolarmente e il General Manager Nicola Fracchiolla si augura che sia, “una domenica di grande festa. La pallacanestro si sta facendo portatrice di sani valori e per questo vogliamo che ci sia una bellissima cornice di pubblico all’interno del “PalaTodisco”.”
Dopo la scomparsa di Biagio Todisco, presidente dell’associazione “Arcieri Rubis” che ha dato molto allo sport ruvese, il G.M. Fracchiolla parla di Palatodisco e non più di Palacolombo ed afferma infatti: “Mi batterò con tutto me stesso affinché il Palasport di Via Cristoforo Colombo venga intitolato alla memoria di Biagio. Per me da lunedì si chiama PalaTodisco”.
Continua il G.M. Fracchiola in virtù del derby di domenica: “Deve essere un momento di confronto sportivo e civile fra le due città. Per quel che riguarda l’incontro, Corato sta attraversando un ottimo momento di forma. Ha recuperato alla grande Stura, ha un Onetto formidabile capace di fare la differenza in questa categoria. Di sicuro centrerà i play-off. Per questo non mi sbilancio in nessun pronostico proprio perché conosco il valore del lavoro di coach Gatta, ex allenatore ruvese, e sono conscio della difficoltà della sfida”.
Intervista a coach Mariano Gentile:
Questa partita secondo lei è uguale alle altre?
Per i tifosi sicuramente no. Per i tifosi è molto sentita, sia per la tifoseria del Corato che per quella del Ruvo. Per i giocatori e per il sottoscritto, affronteremo la partita contro il Corato, con la stessa concentrazione che ci ha permesso fino ad ora di ottenere nove successi consecutivi. La squadra ha il dovere di giocare bene per accontentare i propri tifosi.
La sconfitta del Gragnano a Pesaro può riaprire le possibilità per il primo posto?
Secondo i miei calcoli, sono convinto che il primo posto non si può ottenere se non vincendo a Gragnano. Se non vinci lì, non puoi pensare di arrivare primo vincendo solo con le altre squadre.
Quali sono i giocatori del Corato che teme di più?
Non ci sono giocatori che temiamo di più. Sono tutti ragazzi che rispettiamo e sostengo che il Corato sia una squadra forte. E’ dimostrato che le squadre che hanno un organico completo, esprimono un gioco costante e vincente. I giocatori del Corato sono tutti temibili e nessuno è da sottovalutare.
All’andata non c’erano Fessia e Di Monte. Possono essere giocatori determinanti per il ritorno del derby?
Tutta la squadra dev’essere determinante per vincere. Non si può dare il merito solo ad un giocatore o ad un altro in caso di vittoria. Si vince non solo grazie ad un giocatore, ma grazie alla massima espressione di ciascuno. All’andata negli ultimi minuti di gioco contro il Corato, non avevamo nessun giocatore sul perimetro per completare la rotazione e poi mi mancava un esterno. Poi uscì Labate dopo il quinto fallo e non avevo nessun giocatore che potesse rimpiazzarlo. Misi dentro Arisci al suo posto, che ancora non aveva fatto esperienza con la squadra e che poi fu costretto a giocare in un ruolo non suo. Se domenica dovesse ricapitarmi una situazione del genere, questa volta avendo un organico più completo, saprei come fare.
Cosa si sente di dire ai tifosi del Ruvo in questa partita molto sentita dalle tifoserie ed importante per la classifica?
Ai ruvesi dico che onoreremo la tifoseria. Ringrazio il pubblico che ci sta seguendo in ogni trasferta e a cui va anche il merito per questi nove successi consecutivi. Abbiamo il dovere di non deluderli.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti