Clima tranquillo a Palazzo Avitaja

Elio Tedone

Si è svolto tutto secondo l’ordine del giorno il primo Consiglio comunale della nuova giunta Stragapede

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Dopo qualche intoppo e qualche poltrona strenuamente combattuta, parte finalmente l’avventura della Giunta Stragapede e, Ruvo, torna ad avere i suoi governanti.

Ieri sera, nella sala di Palazzo Avitaja, intitolata a Sandro Pertini, alle 19,30 ha preso il via il primo Consiglio comunale della terza legislatura del nuovo millennio.

Come da copione, nessuna grossa polemica, complimenti e abbracci per tutti, vicini e lontani. Lontani intesi come avversari politici, ma anche come distanti fisicamente.

E’ il caso del neo-assessore al Personale, Polizia urbana e Innovazione amministrativa Luca Crispino, assente giustificato, visto il recente matrimonio e la concomitante luna di miele. A lui sono andati i “doppi auguri” dell’opposizione.

Tornando alle vicende squisitamente politiche, la seduta ha seguito il suo iter, con l’ufficializzazione dei 19 consiglieri (Crispino, come detto, era assente), la proclamazione degli Assessori, il giuramento solenne del sindaco Michele Stragapede e l’elezione del Presidente del Consiglio e del suo vice.

Quest’ultimo il punto che destava qualche curiosità: alla fine l’ha spuntata Vito Ottobrini, con l’avvocato Lia Caldarola a farle da vice. Nessuna chance per Pellegrini, scelto come possibile candidato dal centrodestra.

La preponderanza, anche per questo ruolo, ha provocato l’intervento scontato dell’opposizione, rappresentata dal candidato sindaco sconfitto Antonello Paparella.

Il leader del centrodestra, ha ricordato le parole pronunciate dalla stessa Lia Caldarola nel 2003, quando si chiedeva a grande voce una maggior presenza femminile su Palazzo Avitaja e si producevano fiumi di verbali per una decisione presa, dall’attuale maggioranza, in merito alle donne in Consiglio.

Ironia del caso, tre anni dopo, con il centrosinistra vincente, fra gli scranni c’è rimasta solo la diessina a rappresentare il gentil sesso. Nessun’altro consigliere donna, nemmeno a parlare poi di un assessorato rosa.

Una polemica, questa, che va subito a ricomporsi e lascia il posto al clima istituzionale della serata. A seduta inoltrata, poi, si va a votare per eleggere la Commissione elettorale.

Per la maggioranza, sono stati eletti Lia Caldarola e Giovanni Camerino, per l’opposizione, invece, Pellegrini Antonio. Per quanto riguarda i supplenti, figurano i nomi di Giovanni Turturro e Leonardo Leone per la maggioranza e Giuseppe Testini, per l’opposizione.

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