Cleto Bucci: «Portata a Ruvo dai Domenicani la devozione a santa Rosa». Storia di un culto e di una filastrocca

Cleto Bucci, cultore di storia locale: «Ci farebbe piacere che vi mettiate in contatto con noi o con la Redazione di Ruvolive, per consegnare alla storia di Ruvo un pezzo mancante del suo passato»

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Oggi la Chiesa ricorda Santa Rosa da Lima, cara ai ruvesi come spiega Cleto Bucci, cultore di storia locale, che lancia anche un’interessante proposta.

«La Storiografia ufficiale – scrive Bucci – riporta che il Convento dei Domenicani a Ruvo fu costruito intorno al 1560. In realtà è solo nel 1576 che il domenicano Serafino Razzi, nel suo diario di viaggio, ci svela l’esistenza di un hospizio per il suddetto Ordine nella nostra città. Hospizio che comunque non corrisponde esattamente ad un convento all’epoca, poiché ancora allo stato embrionale. Queste le sue parole a riguardo di quel suo passaggio in Puglia:
(giovedì mattina a’ 4 d’ottobre 1576)

… passando più oltre cinque miglia,
alloggiammo la sera a Ruvo, a l’hosteria,
ove stemmo male, e pagammo bene.
Si fabricava all’hora in Ruvo un hospizio per l’Ordine nostro.
Il venerdì mattina a’ 5 di ottobre, partendo da Ruvo, e
spinoso nel vero a noi facendoci pagar del letto, che fu un
semplice saccone, un carlino, ne inviamo verso Quarata
distante con otto miglia.

E insieme al convento fu cosa naturale e ovvia la costruzione di una chiesa.
Tra le svariate e molte devozioni che un tempo erano prerogativa della chiesa dei Domenicani, non va dimenticata quella verso Santa Rosa da Lima (che non va confusa con quella verso santa Rosa da Viterbo, prerogativa quest’ultima della chiesa dei Minori Osservanti). Un bel dipinto su tela della santa peruviana, di un anonimo pittore del XVIII secolo, si conserva ancora oggi nella chiesa di san Domenico. Lasciando a chi di competenza le note artistiche sul dipinto, e affinché non se ne perda la memoria, si sottopone all’attenzione dei lettori una filastrocca in dialetto ruvestino che le nostre nonne recitavano nella commemorazione liturgica della Santa (attualmente 23 agosto ma 30 agosto nella messa tridentina):

Sanda Rose inde-u giardéine,
sciaie chiandanne le petreséine,
sciaie Criste e ‘nge le scappaje
Sanda Rose se ‘nguitaje.

Gésù bomméine sciaje camenanne
se ficcaie rre spine a-rre gamme.
Sanda Rose su mettaje ‘nzéine
l’accummenzaje a trò rre spéine
Staje ‘nna sèggie chiàine de rose
addò s’assédaje Sanda Rose.
Staje ‘nna ségge chiàine de spéine
addò s’assedaje Gesù Bomméine.

In una società che oggi tende a voler ricordare e archiviare solo immagini, è ancora più importante valorizzare quei ricordi fatti di parole e momenti che solo la memoria e la voce possono raccontare.

Se anche a voi questa filastrocca sta facendo riaffiorare altri versi qui non presenti, ci farebbe piacere che vi mettiate in contatto con noi (o con la Redazione di Ruvolive), per consegnare alla storia di Ruvo un pezzo mancante del suo passato».

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