Cleto Bucci e Ruvo. Assessore per passione
Un altro punto sul quale Cleto Bucci non vuole transigere è l’uso del patrocinio dl Comune di Ruvo di Puglia. L’assessore nota che non esiste un regolamento dell’uso del patrocinio del quale spesso si
E’ diventato assessore un mese e mezzo fa, si è pubblicamente presentato l’8 novembre scorso, durante la sagra del cardoncello, con una piazza gremita di gente, un paese pieno di turisti e fontane danzanti a fargli da scenografia. L’accoglienza dei ruvesi non poteva che essere positiva e festosa. Preceduto da un curriculum di tutto rispetto e dalla fama che un uomo di cultura, con molta fatica, si costruisce, Cleto Bucci è stato accolto da un plebiscito entusiasta. Sebbene abbia lavorato presso l’assessorato del Turismo e della Cultura, della Regione, Bucci è un uomo al di fuori della politica.
Ostinato e volitivo, ha l’entusiasmo di un bambino e la mente di un pratico uomo d’affari. Due qualità che gli permettono di essere lungimirante e mettere mano dove nessuno ha mai osato.
<<Il comune di Ruvo di Puglia ha quasi cento quadri di sua proprietà e molti sono anche di un certo valore. Non è mai stato fatto un censimento delle opere pittoriche di proprietà comunale, ed è arrivata l’ora. Bisogna censire e catalogare il patrimonio pittorico del Comune e dare un giusto valore e una giusta collocazione a questi quadri. Molti non sanno cosa hanno dietro la scrivania, e abbiamo trovato bellissimi dipinti stipati dietro vecchi armadi. Fare cultura significa anche far apprezzare quello che guardiamo ogni giorno! E se un domani il Comune dovesse aver bisogno di denaro, sappiamo che possiamo contare su quadri di Cantatore o del Guerricchio, o di Van Westerhout.>>
Un altro punto sul quale Cleto Bucci non vuole transigere è l’uso del patrocinio del Comune di Ruvo di Puglia. L’assessore nota che non esiste un regolamento dell’uso del patrocinio del quale spesso si abusa. <<il patrocinio va dato in base a determinate esigenze. Se vogliamo promuovere il turismo che può essere uno dei punti cardine dell’economia di Ruvo, dobbiamo dare il patrocinio in maniera seria e ponderata, perché ne risente l’immagine del Comune stesso. Il patrocinio va legato alla promozione del territorio, della cultura del luogo.>>
Per farla breve, ha un senso dare il patrocinio per la sagra dei funghi, prodotto tipicamente del luogo, non ne ha invece, darlo per la sagra delle castagne, visto che nel territorio di Ruvo e dei comuni limitrofi non si trova un solo castagneto.
L’ultimo sforzo, quello di aderire come partner al programma operativo di cooperazione territoriale trans-frontaliero MAP Grecia-Italia, collaborazione che vede protagonisti il Politecnico di Bari e Comuni quali Bitetto, Ruvo e Modugno.
Tra i progetti più importanti quello di implementare il museo archeologico nazionale Jatta con il beneplacito della sovrintendenza archeologica di Taranto. Tanta carne sul fuoco, per riportare Ruvo agli antichi splendori e rendere la città una delle mete più interessanti del panorama turistico pugliese. Augurare buon lavoro al neo assessore è un dovere che nasconde il piacere di ritrovare l’orgoglio di essere ruvese.
Commenti
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Hai ragione Grazia. Quest’uomo sta facendoci tornare il giusto orgoglio di essere cittadini ruvesi. Io l’ avevo sempre sostenuto Cleto Bucci. Peccato che mi hanno dato retta forse un pò tardi. A Cleto: continua così. E’ la città tutta che te lo chiede non l’ Amministrazione Comunale.
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Postare le solite battute sulle sagre, e le gare canore e quant’altro non conduce da nessuna parte, se non a fare dell’ironia spicciola. Se determinati eventi vengono organizzati, vorrà dire che una parte della popolazione vi partecipa. A questo punto non resta che soddisfare la parte “affamata” di cultura. Quindi approfittate di questo spazio per avanzare proposte costruttive e non critiche, critiche e solo critiche.
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@Napo: il vaso ora è a Lugano su autorizzazione del Comune e della Sovraintendenza. Dopo essere tornato da Mantova ed essere rimasto al Museo un bel pò… dove dovrebbe essere? a casa di qualcuno? in campagna?
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faciamo sagre a go-go con il patrocinio del comune,oltre il cardoncello, dell’uva,dei fioroni,dell’olio e perche no anche gare canore,mettiamo in bella mostra tutti i pezzi pregiati per gli amanti della cultura,valorizziamo in loco il vaso di talos senza doverlo esportare che si facciano spot televisivi.un programma turistico estivo ed uno invernale.
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Sulla biblioteca (solo su quello.. l’altra frase lascia il tempo che trova) sono d’accordo con poseidone. Non vi è alcun gusto ad entrarci. E’ squallida (forse termine forte ma che rende l’idea).
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@Napo e qualche cosa: perchè il valore del patrocinio è valutabile solo economicamente?L’idea di Bucci (evidentemente) è quella di creare un marchio, un valore costituito dalla sigla “Patrocinio del Comune…”. Non è difficile. Forza su. Ora il Comune sponsorizza tutto: dal Fungo Cardoncello alle castagne dal vino novello al diabete. Mi sembra davvero troppo.
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E’ facile prendersela con la biblioteca che almeno funziona. Invece bisogna ricordare che sono passati tanti anni dalla “donazione dei quadri di Cantatore” ma il museo dedicato non c’è. Museo Diocesano : parole al vento e nulla di concreto. Soldi e risorse per la “cultura” minime. E il Talos? che fine ha fatto?
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….e fu così che il centrosinistra ruvese, folgorato sulla via di Damasco, trovo’ il candidato sindaco…
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(continua) E sopratutto liberandola da diversi perdigiorno che approfittando della connessione internet gratuita invadono la sala lettura a mezza mattinata, svolgendo loro attività “personali” sul web e non curandosi neanche di mantenere un certo silenzio e decoro nel rispetto di chi consulta libri. A tutto rassomiglia fuorchè ad una biblioteca, perlomeno secondo la mia concezione. Grazie.
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Facciamo qualcosa per la Biblioteca Comunale, allungando gli orari, promuovendo letture, acquistando testi aggiornati scientifici e umanistici, in particolare mancano le ultime pubblicazioni sul territorio e sulla storia di Ruvo altrimenti consultabili presso l’Università di Bari (inaccettabile che non siano presenti nella biblioteca di città). (continua)
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ciclamino dici sul serio che esiste la biblioteca comunale??? Io sapevo esistesse un circolo ricreativo, dove tutti parlano e ridono…insomma ci si passa il tempo in allegria!!! Mi risulta nuovo che si chiamasse biblioteca quell’edificio nei pressi di via vivaldi!!!
P.s. un grazie al sig. cleto bucci per non fare nulla!!! -
Grazie assessore Bucci per il tuo impegno, chi ti critica non sa cosa dice “perdona loro”. Ai decisionisti del centro sinistra: avete capito chi deve essere il prossimo candidato sindaco per la vostra coalizione? Altrimenti insieme ai tanti nomignoli che già si sentono fate le primarie anche con Bucci.
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Le prime due idee del nuovo assessore sono vendere il patrimonio e limitare il patrocinio.
Per quest’ultima rimaniamo sul suo esempio e chiediamo : se insieme alle castagne c’è il vino possiamo dare il patrocinio? Ricordiamo a tutti che il patrocinio è assolutamente gratuito e quindi non comporta spesa per il Comune.
Si faccia venire idee migliori Assessore! -
buon lavoro
Ruvo agli antichi splendori pregherò per lei giorno e notte signor BUCCI
saluti pasquale gadaleta. -
“E se un domani il Comune dovesse aver bisogno di denaro, sappiamo che possiamo contare su quadri di Cantatore o del Guerricchio, o di Van Westerhout.” FINALMENTE! VISTO CHE NON SAPPIAMO CHE FARCENE, LI VENDIAMO E FACCIAMO ALTRE DUE SAGRE DEL CARDONCELLO E COMPRIAMO TUTTI I LIBRI EDIZ. TOURING PER ARRICCHIRE LA BIBLIOTECA COMUNALE!
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Grazie Bucci…era ora che qualcuno, con le idee chiare, riprendesse il bandolo della intricata matassa
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caro piy79,”squallido” è chi esprime commenti negativi sulla biblioteca senza conoscere le difficoltà quotidiane con cui gli operatori devono confrontarsi ,compresi anche pugni e risse a cui ho ultimamente assistito,senza che l’ Amministrazione adotti gli opportuni provvedimenti.
Visto che la Biblioteca è un bene comune, piuttosto che esprimere solo commenti negativi adoporiamoci in senso positivo con proposte costruttive!








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