Civili contro incivili: la partita di Sanb raccontata dalla voce di Michele Salomone

Un’idea originale e simpatica per sensibilizzare ai corretti comportamenti

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Non serve un pallone per accendere la passione. A volte basta una buona idea. È quello che accade nel nuovo spot della Sanb, la società che gestisce i servizi ambientali a Bitonto, Ruvo di Puglia, Corato e Terlizzi, che ha scelto di trasformare il tema del rispetto dell’ambiente in una partita tutta da vivere. E per farlo ha chiamato una voce che, da queste parti, è quasi un patrimonio collettivo: quella di Michele Salomone.

L’intuizione arriva dall’amministratore unico Nicola Roberto Toscano e dal direttore Salvatore Mastrorillo, che hanno deciso di usare il linguaggio più popolare che ci sia per parlare di un tema che riguarda tutti. Così nasce l’idea di una partita simbolica: da una parte i cittadini che rispettano le regole, dall’altra chi continua a ignorarle. Una contrapposizione semplice, immediata, che nello spot prende vita come un vero derby, con ritmi, toni e pathos da telecronaca.

Salomone, con il suo timbro riconoscibile, guida lo spettatore in un racconto fatto di gesti quotidiani: chi conferisce correttamente i rifiuti, chi li abbandona; chi si prende cura degli spazi comuni, chi li sporca. Una narrazione che trasforma la routine in un campo da gioco dove ogni comportamento pesa come un gol.

Il momento clou arriva quando un episodio dubbio costringe a fermare il gioco. Entra in scena il Var, e davanti ai monitor compaiono proprio Toscano e Mastrorillo, protagonisti di un cameo ironico. Il verdetto è chiaro: il punto decisivo va alla squadra della civiltà. Un finale leggero ma incisivo, che ribadisce un messaggio semplice: le regole non sono un dettaglio, fanno la differenza.

Il telecronista ha accettato subito di partecipare. «Ho capito immediatamente che non era una telecronaca come le altre», racconta. «Il tema mi sta a cuore: ognuno può contribuire, anche con un gesto minimo. E poi è stato divertente: trasformare la civiltà in una partita è un’idea che funziona».

Le sue parole confermano la forza del progetto: quando comunicazione e responsabilità sociale si incontrano, il messaggio arriva più lontano.

Lo spot non punta a colpevolizzare, ma a mostrare con chiarezza che la differenza la fanno i comportamenti di tutti i giorni. È un racconto che parla con un tono familiare, senza moralismi, e che ricorda come ogni comunità sia, in fondo, una squadra: si vince solo se ciascuno fa la sua parte.

E questa volta, almeno nello spot, la civiltà segna il gol decisivo.

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