Cittadini volontari ripuliscono via De Filippo

Riempiti oltre 20 sacchi di spazzatura. I residenti chiedono l’installazione di cestini e la sistemazione dei marciapiedi. E auspicano che anche in altre zone del paese si segua questo esempio
Sembra
che sulla verde periferia sud-est di
Ruvo di Puglia si concentri l’attenzione di cittadini virtuosi, residenti e
non, che amano il quartiere e la città in cui vivono, li vogliono puliti e sono disposti ad armarsi di ramazza e palette per
rimuovere quanto abbandonato da incivili.
Qualche
mese fa, un disperato cittadino aveva ripulito l’aiuola di via dell’Andro ma
era stato multato dalla Polizia Municipale per aver violato l’articolo 15 lettera F comma 1 del
Codice della Strada, che punisce l’imbrattamento della carreggiata.
Sabato
scorso, la zona ripulita da cittadini volenterosi, tra cui qualche
residente, è stata l’area parcheggio in
via De Filippo e una pinetina adiacente, a pochi passi da via Dell’Andro. Più di
venti sacchi colmi di spazzatura, diverse bottiglie di birra e spumante,
testimonianze di estemporanei party, fogliame marcio, ferraglia e uno
pneumatico. E poi deiezioni canine, nonostante a pochi passi ci sia un
raccoglitore dedicato.
È quanto
è stato ritrovato nel corso della missione di pulizia: i rifiuti sono stati
tutti differenziati per categoria per essere opportunamente conferiti nei
luoghi preposti.
Gli
attrezzi e le pettorine sono stati forniti in parte dal Comune di Ruvo di
Puglia per il tramite del consigliere Antonio Mazzone, delegato alle politiche
ambientali, e in parte da Legambiente,
tramite il referente ruvese Massimo Chiarulli con il placet di Francesco Tarantini, presidente
di Legambiente e del Parco dell’Alta Murgia. «È un esempio di come fare rete
con cittadini, associazioni e istituzioni», spiega Mazzone, la cui presenza è
stata invocata dai cittadini per constatare lo stato del luogo e contribuire a migliorarlo.
«È stata
un’iniziativa spontanea, presa dai residenti per sollecitare l’attenzione
dell’Amministrazione sul degrado in cui versa la zona, affinché si attivi un
processo di rivalutazione della stessa», commenta ancora il consigliere. E
proprio una residente aggiunge: «Lasciano di tutto. Non c’è alcun rispetto per
questo luogo che, essendo anche un punto in cui sostano autobus, è il primo
impatto che i turisti, italiani e stranieri, hanno con Ruvo di Puglia. E questo
degrado non è un bella cartolina. Chiediamo, quindi, l’installazione di cestini portarifiuti e,
allo stesso tempo,una risistemazione
dei marciapiedi».
L’auspicio
è che questa iniziativa sia presa anche da altri cittadini nei luoghi spesso
deturpati da rifiuti abbandonati da chi è incivile: un esempio di cittadinanza
attiva in sinergia con le azioni dell’Amministrazione e degli organi preposti
nel mantenere pulita la città. «Una signora, mentre stavamo ripulendo la zona –
commenta un’altra volontaria -è passata
e ha chiesto cosa stessimo facendo. Dopo averlo spiegato, ha fatto un mezzo sorriso e ha detto “Ma
tanto domani ritornerà tutto sporco…” ed è andata via. Ecco, questa
mentalità deve scomparire: non è possibile pensare che ripulire la nostra città
non serva ad alcunché, che sia un dovere che incomba solo su Amministrazione e
Asipu. È vero che la pulizia e il
mantenimento del decoro urbano sono strettamente di competenza delle aziende a
ciò deputate, ma ciò non autorizza a
essere indifferenti dinanzi a questo degrado».
«Dovrebbero essere impartite lezioni di educazione civica nelle scuole, anzi sin dalla
scuola materna», aggiunge un altro volontario. E questa è la chiave di tutto: educazione. In famiglia, nelle scuole:
con l’esempio e con lo studio. C’è chi parla di fallimento delle istituzioni
quando un cittadino ripulisce un’area pubblica, anche se non è di sua
competenza: le istituzioni dovrebbero certamente essere più incisive nei
controlli, apportare miglioramenti, ma scaricare la colpa solo su di loro conduce al qualunquismo e ad abdicare al dovere di contribuire, nel proprio
piccolo, al decoro della città.
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