Cittadinanza civica ai bambini stranieri residenti a Ruvo, il plauso di Azione cattolica

La Redazione

​«Si tratta di un gesto simbolico che nulla cambierà per le vite di questi minori. Ma forse mai come in questo momento storico è necessario riempire l’azione politica di gesti forti, significativi​»

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L’Azione cattolica diocesana plaude all’iniziativa messa in campo dall’Amministrazione comunale di Ruvo di Puglia “Vivo a Ruvo. La mia città“, che si terrà domani, mercoledì 19 dicembre, alle 17 nell’auditorium della scuola media Giovanni XXIII. Durante il convegno pubblico sarà conferita la cittadinanza civica a tutti i minori nati in Italia da genitori stranieri e residenti a Ruvo di Puglia, mantenendo così l’impegno assunto dalla massima assise cittadina lo scorso 21 maggio quando, in Consiglio comunale, veniva approvata una delibera a sostegno dello “Ius soli”.

«Pur nel rispetto della laicità dell’operato della politica e dell’amministrazione ruvese – scrive Ac in una nota -, è doveroso ricordare che proprio l’Azione cattolica, nello scorso anno associativo, ha a lungo riflettuto sul tema dello ius soli, invitando esplicitamente le quattro amministrazioni comunali della diocesi a esprimersi ufficialmente a favore di questa norma che, di fatto, andrebbe a regolamentare quanto già è realtà, considerando che nelle nostre comunità scolastiche (e anche parrocchiali) la presenza di minori stranieri è ormai ordinarietà.

È vero! Si tratta solo di un gesto simbolico che nulla cambierà per le vite di questi minori, soprattutto in materia di riconoscimento di diritti. Ma forse mai come in questo momento storico è necessario riempire l’azione politica di gesti forti, significativi, in grado di contrastare la grettezza con la bellezza, in grado di spiegare ai singoli cittadini che il tempo delle città “fortezza” è passato e che oggi la comunità locale deve contenere in sé i colori, i profumi e le storie dei cittadini del mondo.

Attendiamo fiduciosi – conclude la nota – che anche i Comuni di Molfetta e Giovinazzo possano conferire la cittadinanza civica ai minori “cittadini di fatto” e, nel frattempo, speriamo che a Terlizzi, dove il Consiglio comunale non ha approvato nessun atto a sostegno dello “Ius soli”, possa partire un movimento dal basso finalizzato al conseguimento di tale obiettivo».

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