Cirano de Bergerac. Storia d’amore e ribellione
Conclusa venerdì 1° maggio la stagione di prosa al Teatro Comunale
Un momento per ritornare a raccontare la storia di Cirano,uomo virtuoso ed eroico, insuperabile nella parola.
L’interpretazione di Salvatore Marci ha catturato l’attenzione del pubblico,infatti, il protagonista di Cirano con le sue battute e riferimenti ha creato un’atmosfera affascinante.Un monologo che ha fatto spesso sorridere.
Cirano De Bergerac, solo sulla scena per un’ ora circa, si è confrontato con il suo doppio-Cristiano, cercando di confondersi a lui, ma non riuscendoci più…
La rappresentazione di un uomo frustrato per amore che è definitivamente solo, che forse sta morendo, ma con una gran voglia di risorgere..
Il ritratto di un uomo con il coraggio di vivere, amare e pensare, che può sembrare poca cosa, ma che con i tempi che corrono, potrebbe dare il buon esempio.
La scenografia di Michelangelo Campanale, con lo sfondo nero e il contrasto delle luci bianche, ha rapito gli spettatori, rendendo il protagonista più affascinante nel connubio di questi due colori,Cirano ha manifestato nei suoi movimenti e nei suoi gesti il suo amore per la libertà e il suo anticonformismo, allontanandosi dalle rime facili e rendendosi contemporaneo.
La compagnia Luna nel letto, Qualibò e Tra il dire e il fare, hanno dato appuntamento all’anno prossimo, continuando l’attività teatrale con i laboratori
Commenti
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bravissimo Marci-attore, qulache dubbio invece sulla tessitura dello spettacolo; perché stravolgere sempre i classici? certo innovare, rivisitare, ma a volte si sconfina nell’autoreferenzialità…comunque complimenti.








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