Chiusura del Liceo Linguistico. Ora la palla passa alla Regione

Roberto Campanale

La decisione suprema sarebbe stata rimandata alla Regione in vista del Piano Regionale di riorganizzazione della rete scolastica e all’Ufficio Regionale Scolastico nuovamente investito dal problema.

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Ha fatto tanto discutere. Ha fatto parlare molto di sé. La questione Liceo Linguistico ormai da qualche tempo è un tema molto scottante, per via di quella famosa chiusura, dapprima formulata come un’ ipotesi, ora definitiva.

Ma procediamo con calma.
L’istituto Liceo Linguistico “G. D’Arezzo” nasce 35 anni fa come un Consorzio intercomunale tra Ruvo, Terlizzi, Corato, nella quale i tre comuni interessati presero le “redini del gioco” gestendo ed amministrando il nuovo istituto con sede in Via Massari.

Non si trattava di una “scuola statale” bensì comunale. I tre primi cittadini dei paesi, quindi, dovevano caricarsi tutti i costi di manutenzione e sostentamento.
Nonostante questo, l’utenza di alunni si aggirava intorno ai 150 iscritti che comunque, grazie alle rette pagate mensilmente, garantivano la sopravvivenza dell’istituto, andando a coprire pienamente quelli che erano i costi comunali. 
Fin lì tutto bene. Ma la radicale svolta avviene nel lontano 1996 quando i Comuni di Terlizzi e Corato spezzano la “triplice intesa”, lasciando il Liceo nelle mani dei ruvesi.
Da quell’ anno, il Comune di Ruvo di Puglia cerca a tutti i costi di trasformare l’istituto da Liceo Comunale a Liceo Statale, andando quindi incontro ad un alleggerimento di 140.000€ annui che il comune versa nelle casse della scuola, ed andando incontro anche ad un’auspicabile maggiore affluenza di alunni.
Infatti, le numerose proposte formative ed i numerosi piani di studio presentati da altri istituti vicini, insieme all’aumento delle rette mensili, hanno abbassato le iscrizioni dai 148 iniziali ai 45 attuali.

Di fronte a questa situazione, il Comune di Ruvo di Puglia paga ogni anno i già citati 140.000€, che non ricoprono, anzi superano di molto, quelle che sono le spese generali e fisse dell’istituto. La soluzione a tutto questo sarebbe quella di integrare il corso del Liceo Linguistico “G. D’Arezzo” al Liceo Scientifico “O. Tedone” con uno specifico indirizzo: il Brocca Linguistico, che andrebbe quindi a migliorare ancor di più il già esistente “Pni + Lingue”.

Il consiglio comunale stesso ha dato al primo cittadino, l’ing. Michele Stragapede, il mandato “di avviare la procedura per l’istituzione presso il locale Liceo Scientifico Statale “Tedone” di una apposita sezione ad indirizzo linguistico in prosecuzione del Piano di studi del Liceo Linguistico “D’Arezzo”(atto deliberativo passato a maggioranza).

Quindi, il Sindaco Stragapede assicura la prosecuzione delle lezioni fino al 2012 per permettere a tutti gli attuali iscritti il conseguimento della maturità linguistica, chiudendo le iscrizioni già per il prossimo anno scolastico.

Tuttavia, la decisione suprema sarebbe stata rimandata alla Regione in vista del Piano Regionale di riorganizzazione della rete scolastica e all’Ufficio Regionale Scolastico nuovamente investito dal problema dopo gli incontri formali del 2003 e del 2004.

Sarà dunque vita breve o lunga per il Liceo Linguistico “G. D’Arezzo” di Ruvo? Il tempo ci risponderà. Anche se tutti auguriamo che si rivolga sempre grande attenzione alla diffusione della conoscenza di altre lingue, ovunque esse vengano insegnate.

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Commenti

  • storia226 (utente non verificato)

    Con l’avvicendarsi degli assessori alla non cultura risulta evidente la chiusura del linguistico in favore dello scientifico. Questo è solo un favore politico a favore della sinistra-sinistrata. Auguro a tutti i cittadini ruvesi che nella prossima riforma elettorale venga introdotto agli eletti l’obbligo di un pubblico test di quiz di psicologia (S.I.M.) e la conoscenza della identità della propria città. Solo così sarà liberata RUVO di PUGLIA.

  • nitrogiando (utente non verificato)

    Vi rendete conto di cosa state facendo??? questa è la miglior scuola che qualcuno possa mai immaginare… e voi volete chiuderla per unirla ad una scuola gia ultrasovraffollata???? questa è l’ennesima prova di quanto ruvo sia un paesi di ignoranti… oltre tutto la chiusura di questa scuola non darà più la possibilità a giovani, ma bravissimi, prof. di trovare un buon posto di lavoro e la gioia di insegnare la propria materia a ragazzi pronti ad apprendere….

  • nitrogiando (utente non verificato)

    (continuazione)e poi voi pensate solo a i vostri vantaggi economici e non pensate a noi ragazzi di primo che rimarremo un anno da soli in tutta la scuola! concludo dicendo un ultima cosa e cioè: non pensate solo a i vostri guadagni ma anche a ciò che togliete alla città e ai ragazzi! by un furioso alunno del mitico liceo linguistico “G.D’arezzo”