Chiuso un supermarket della droga fornitore dei tossici di Ruvo

Gli arrestati si sono rifatti al metodo di spaccio usato nella limitrofa Andria, “collegamenti via radio, ampi spazi all’aperto e facilmente controllabili, cani da guardia e coltivazione di piante di
Una brillante operazione antidroga è stata portata a segno alle prime luci dell’alba di ieri mattina, dagli uomini del Commissariato di Polizia di Corato, al comando del dirigente dott. Damiano Nappi.
Erano circa le 4 del mattino, quando gli uomini di Polizia Giudiziaria con l’ispettore Papa, dopo quasi due settimane di controlli, facevano irruzione in un casolare ubicato al km. 9 della provinciale che collega Ruvo ad Altamura, trovando quattro coratini già noti alle forze dell’ordine, intenti a spacciare dosi di stupefacenti,
In manette sono finiti, su ordine del sostituto procuratore di turno, il dott. Michele Ruggero, due fratelli M. V. di 36 anni e M. A. di 21 anni, il cognato N. N. di 29 anni e il 28enne P. G. .
I quattro da tempo erano diventati fornitori abituali di clienti, per lo più giovani, di Corato, Ruvo, Gravina e Altamura e, attraverso un abile sistema di vedette tutte collegate tra loro con delle radioricetrasmittenti capaci di ascoltare anche le frequenze delle forze dell’ordine, da diverse settimane operavano nella zona. L’operazione, iniziata nella notte, ha visto gli uomini della Polizia avvicinarsi al casolare e rimanere nascosti in attesa del momento propizio.
Un’operazione che è stata disturbata da un grosso cane, di proprietà dei quattro uomini, che abbaiando attirava l’attenzione dei malviventi, i quali giunti sul posto venivano bloccati dai poliziotti e fermati senza opporre resistenza.
Immediatamente dopo sul posto giungevano altri poliziotti che entravano nel casolare e dopo una perquisizione ritrovavano cocaina, hascish e marijuana, per un totale di 16 grammi, con alcune dosi già pronti per lo spaccio, oltre a materiale usato per tagliare e preparare le dosi ed una piccola somma di denaro, provente dell’attività illecita.
Soddisfazione da parte degli uomini del Commissariato che in poco tempo hanno messo a segno due colpi, contro lo spaccio della droga, che hanno contribuito a rallentare questo fenomeno delinquenziale.
Interessante, per le forze dell’ordine, la metodologia usata dai quattro coratini arrestati che si sono rifatti alle ultime applicazioni in materia, dello spaccio usato nella limitrofa Andria, “collegamenti via radio, ampi spazi all’aperto e facilmente controllabili, la presenza di uno o più cani da guardia e la coltivazione di piante di marijuana”.
I quattro sono stati tradotti al carcere di Trani con l’accusa di concorso e detenzione ai fini di spaccio, e coltivazione illegale di piante di marijuana.
A conferma dell’illecito traffico, la Polizia riceveva testimonianze direttamente da alcuni giovani che, ignari di quanto era successo, si avvicinavano al casolare per chiedere le dosi per il consumo personale.
Commenti
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come mai non è stata contestato anche il reato più grave di associazione a delinquere? ecco cosa dice WIKIPEDIA:La norma incriminatrice ripropone la struttura fondamentale del reato associativo, e dà vita a due distinte ipotesi di reato: quella che consiste nel promuovere, costituire od organizzare l’associazione e quella che consiste nel semplice parteciparvi.
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La condotta incriminata nella prima ipotesi delittuosa consiste nel promuovere o costituire od organizzare l’associazione. È promotore colui il quale prende l’iniziativa per la creazione dell’associazione, portando a conoscenza dei terzi il programma sociale. È costitutore chi crea l’associzione, facendola venire ad esistenza nel mondo esterno mediante il reclutamento del personale ed il reperimento dei mezzi.
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Si definisce ancora organizzatore colui il quale fornisce una struttura operativa al sodalizio criminoso, agendo con autonomo potere decisione. L’art. 416.3 equipara ai promotori i capi, e cioè i soggetti che regolano l’attività collettiva da una posizione di superiorità o supremazia gerarchica.
Nella seconda ipotesi delittuosa, il fatto tipico consiste nel partecipare all’associazione: i partecipi devono essere almeno tre. -
io voglio proprio capire se io pianto delle piante di mariujana per conto mio e per fumarle io se questo è un reato. d’altronde io non faccio del male a nessuno.. me la fumo da solo e buonanotte..
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é reato anche la produzione.








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