Chiedono il pizzo per restituire un attrezzo rubato ad un imprenditore
A seguito della denuncia, i Carabinieri tendono una trappola ai tre estorsori.
Hanno chiesto 1.500 euro ad un imprenditore di Ruvo per la restituzione di un mezzo per intonacare, a lui asportato pochi giorni prima.
Con questa a accusa i Carabinieri della Compagnia di Trani hanno arrestato -in flagranza di reato per tentata estorsione e ricettazione- il 29enne Mauro Spadavecchia, tra l’altro dipendente dell’impresario, il 32enne Domenico Rafanelli ed il 36enne Gioacchino Manfredi, tutti di Molfetta e già noti alle Forze dell’Ordine.
Le indagini, scaturite a seguito della denuncia presentata dall’imprenditore lunedì scorso per il furto di una macchina per intonaci avvenuto in un suo cantiere di Monopoli, hanno consentito ai militari di accertare che martedì sera la vittima era stata contattata proprio dal 29enne, suo dipendente, il quale le riferiva di conoscere terze persone che avrebbero potuto riconsegnarle il macchinario, previo pagamento di 1500 euro.
Dopo una serie di “contrattazioni” i due si sono accordati sulla modalità dello scambio: l’imprenditore avrebbe dovuto incontrare lo Spadavecchia a Molfetta, al quale avrebbe consegnato il denaro ed un camion, con il quale il dipendente si sarebbe recato da solo dagli aguzzini per poi caricarci il mezzo rubato.
Ieri mattina, l’operaio ha così incontrato il titolare in via Caduti sul Mare, a Molfetta, dove ha ricevuto il denaro ed il furgone come da accordi. Quindi, si è recato in via San Domenico nel centro storico ed ha incontrato i suoi due conoscenti.
È proprio lì che scatta la trappola tesa dai Carabinieri, che hanno sorpreso insieme il trio.
Alla vista degli operanti, però, i tre, dopo essersi liberati di un involucro, lanciandolo in un’abitazione, hanno tentato la fuga a piedi venendo definitivamente bloccati dai militari.
La successiva perquisizione effettuata nella casa dove era stato lanciato il “pacco” ha consentito agli operanti di rinvenire l’involucro contenente i 1500 euro consegnati dall’imprenditore al 29enne e la macchina impastatrice rubata, poi restituita al legittimo proprietario. I tre invece sono stati associati presso la casa circondariale di Trani.
Commenti
-
ringrazio vivamente chi si occupa di inserire i commenti di noi utenti. Sempre molto democraticamente decidete di non pubblicare Grazie








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti