Chieco e Filograno alle associazioni sportive: «Siate una comunità creativa, lontana dall’occasionalità e dalla sporadicità»

Francesca Elicio

Il sindaco riprende il concetto di “sistema” più volte sottolineato in campagna elettorale: solo facendo rete il territorio potrà elevarsi

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«Cosa c’è nella nostra città? Ci sono connessioni? Quali iniziative sono in atto?». Sono queste le domande che spingono Monica Filograno e Pasquale Chieco a organizzare incontri con le diverse realtà presenti sul territorio. Dopo quello con le associazioni culturali, ieri è stata la volta dello sport.

«Il tutto nasce – spiega la Filograno – dalla voglia di attivarci immediatamente senza perder tempo. C’è bisogno di fare ordine su tutto ciò che ci circonda, per questo credo sia essenziale creare una banca dati attiva che dal digitale diventi reale e che crei una rete che abbia come mission comune la volontà di fare promozione sulle attività. E’ utile ragionare su come ripartire in un’ottica completamente nuova: creare una comunità creativa che propone un dialogo aperto e attivo con l’amministrazione; le difficoltà sono solo limiti da superare e barriere cui andare oltre». Anche in questo caso, l’assessore a Politiche giovanili, Cultura, Turismo e Sport si è dimostrata aperta e disponibile a ogni tipo di incontro propositivo e semplificatore.

Il punto essenziale è stato far comprendere il ruolo della nuova amministrazione: un’amministrazione presente costantemente, attiva, che non deve rivelarsi solo un punto di sfogo sul quale il ruvese lamenta tutto ciò che non va nel paese, ma va intesa come interlocutore che, relazionandosi a ogni tipo di associazione, può far spiccare il volo al nostro territorio.

Chieco inoltre ha voluto sottolineare un aspetto importante di questa nuova politica, quello del sistema. Il concetto è stato ricorrente durante la sua campagna elettorale e oggi ha spiegato come applicarlo concretamente sul territorio: «Bisogna intendere il paese non come unico, ma messo in relazione ad altre realtà con le quali condivide qualcosa. Non possiamo pensare a una promozione turistico-culturale senza pensare necessariamente al sistema: la guerra tra le parti sicuramente non aiuta a salire di livello». Un esempio fatto dal primo cittadino è stato quello di Castel del Monte: una realtà tra le più importanti del territorio pugliese appartenente all’Alta Murgia; Ruvo, facendo parte dello stesso territorio, può contribuire allo sviluppo dal punto di vista turistico e culturale.

Cosa poter fare quindi già da ora? Innanzitutto rendere fruibili le strutture a enti ed associazioni, poichè se il servizio è più ampio risulta migliore. Bisogna uscire dall’occasionalità e sporadicità che ha governato in questo periodo e creare un programma coordinato che segua cicli consoni per tutti.

Chieco ha inoltre anticipato eventuali iniziative future nelle quali lo sport ruvese potrà capeggiare.

A chi ha chiesto delucidazioni in merito a sovvenzioni o finanziamenti, il Sindaco ha risposto: «Il prima possibile terrò un comizio pubblico con la cittadinanza durante il quale comunicherò la situazione finanziaria del paese. Lo scorso Consiglio comunale ci ha aiutati a comprendere meglio e ad avere più chiara e definita l’intera situazione. Ciò non toglie però che ci impegniamo in ogni modo a portare avanti le buone idee che voi ci proporrete».

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