“Cerco un’anima in cui rivivere” alla parrocchia Santa Lucia

La Redazione*

Pensieri, suoni e immagini per dire il Natale, a cura delle classi terze della Scuola Media “Cotugno” e con la Casual Street Band. Mercoledì 21 dicembre, ore 19.30

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“Cerco un’anima in cui rivivere” È il passaggio centrale del “Sogno di Natale” di L. Pirandello che costituisce la trama narrativa su cui gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria Statale di 1° Grado “D. Cotugno” si inseriranno con brevi performance. Modalità diverse per riflettere sul Natale, a partire dal sogno di Pirandello, per ripensare a questa festa, tanto attesa, come occasione per recuperare il gusto delle dimensioni interiori.

L’autore sogna Gesù che lo incontra, nella notte in cui si celebra il suo Natale, e lo invita ad osservare come la gente vive questa ricorrenza, rilevando incoerenze e ingiustizie che lo rattristano.

“Cerco un’anima in cui rivivere”. È l’appello a liberarci del superfluo: “Non sarebbe forse troppo angusta per me l’anima tua, se non fosse ingombra di tante cose, che dovresti buttar via. Otterresti da me cento volte quel che perderai, seguendomi e abbandonando quel che falsamente stimi necessario a te e ai tuoi: questa città, i tuoi sogni, i comodi con cui invano cerchi allettare il tuo stolto soffrire per il mondo…
Cerco un’anima, in cui rivivere: potrebbe esser la tua come quella d’ogn’altro di buona volontà”.

Non quindi uno spettacolo, ma un semplice momento riflessivo e augurale, senza troppe pretese, fatto con i diversi linguaggi comunicativi: narrativo, artistico, poetico, musicale, cinematografico e multimediale.
L’invito è aperto e a tutti, con ingresso libero.

Tutta la scuola vivrà poi, nel giorno successivo, giovedì 22, la tombolata della solidarietà per la raccolta di fondi necessari a sostenere le due adozioni a distanza, che da oltre dieci anni sono state attivate, nonché alcune necessità per famiglie del territorio.

*Si ringrazia il Prof. Luigi Sparapano

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