«C’eravamo anche noi!». L’ITC Tannoia alla Giornata contro la mafia

Anna Greco – Antonella Abbattiscianni

La studentessa Silvia Piccolomini, salendo sul palco collocato a Punta Perotti ha presentato il lavoro sulla mafia svolto a Scuola in collaborazione con l’associazione “LIBERA”.

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Anche noi abbiamo manifestato il nostro NO alla “XIII GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA MAFIA”. Tra striscioni, bandiere e slogan eravamo tra i centomila studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado che si sono ritrovate a Bari, provenendo da tutta Italia. Eravamo presenti con una delegazione delle sedi di Ruvo e di Corato dell’ITC “Tannoia”. Una di noi, la studentessa Silvia Piccolomini, salendo sul palco collocato a Punta Perotti ha presentato il lavoro sulla mafia svolto a Scuola in collaborazione con l’associazione “LIBERA”, la nostra denuncia e i nomi delle vittime da ricordare: Andrea De Marco ucciso nel 1997 e Giuseppe Grandolfo ucciso nel 2000. Poi Silvia si è avvicinata al Governatore della Puglia Niki Vendola per stringergli la mano parlandogli della scuola, dei ragazzi di Terlizzi che, tra gli altri, la frequentano, nonché del progetto presentato a Roma e intitolato “Mafia: la prima azienda italiana”, selezionato per partecipare alla giornata di formazione a Montecitorio.

Il progetto è stato molto apprezzato dal Presidente della Regione. Subito dopo ci siamo inoltrati nel corteo, rimanendo colpiti dall’enorme numero di giovani e di scuole delle varie città, che hanno dimostrato la loro partecipazione e la loro lotta ad ogni forma di mafia. Quando finalmente siamo giunti davanti all’Arca, costruita con le tavolette realizzate da tutte le scuole che hanno adottato una vittima della mafia, abbiamo con piacere individuato le nostre tavolette in una posizione centralissima della fiancata dell’Arca. Realizzate dai ragazzi delle sedi di Ruvo e Corato, le tavole sono molto belle, con quella di Corato che è una lamina sbalzata di rame con inciso il nome delle vittima e della scuola. Al termine del cammino, il corteo si è radunato in Piazza della Libertà dove, sul palco principale, le Autorità e i parenti delle vittime hanno espresso la loro speranza per un paese in cui la giustizia, l’onestà e la voglia di combattere la violenza e il sopruso urlino sempre di più la propria voce e il proprio impegno.

Ci ha colpito molto una frase di M.L. King che abbiamo letto su uno striscione: la proponiamo come un augurio e un monito per tutti noi: “Non sono gli uomini cattivi a preoccuparmi, ma il silenzio e l’indifferenza degli uomini buoni”.

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