Cerasicoltura in crisi, riuscirà Emiliano a salvare la situazione?

Gli agricoltori sono costretti a svendere i loro prodotti pur di non perderli; e intanto la crisi delle aziende agricole aumenta sempre più
Arriva l’estate e automaticamente per tutti i pugliesi arriva il tempo delle ciliegie.
Quest’anno però il mercato agricolo sta riscontrando qualche problema. La qualità del prodotto è sempre al top, con una eccellenza che distingue la ciliegia pugliese dalle altre; ma il costo di esse si è drasticamente abbassato.
Secondo l’Agap Puglia (Associazione Giornalisti Agricoltura, Ambiente, Alimentazione, Territorio, Boschi, Foreste, Caccia, Pesca, Energie della regione Puglia) si parla di prezzi delle ciliegie pagate ai produttori inferiori ad 1 euro al chilo (anche 0,70 – 0,80 euro).
Una situazione di estrema difficoltà quella degli agricoltori pugliesi, che si trovano costretti addirittura a svendere il loro prodotto pur di non farlo perdere. I costi bassi ricavati dalle ciliegie (che badiamo bene, nei supermercati vengono rivendute a prezzi totalmente superiori) non permettono agli agricoltori di coprire i costi delle spese effettuate.
La situazione però non passa inosservata. Si è chiesto al presidente Emiliano e al sindaco De Caro di convocare un tavolo congiunto per cercare di gestire al meglio la situazione e di salvare molteplici aziende agricole che così facendo rischiano il fallimento.
La Cia Puglia – sostiene l’Agap Puglia- auspica che al più presto il Presidente Emiliano riunisca attorno ad un tavolo tutti i soggetti della filiera, compresa la Grande Distribuzione Organizzata, soprattutto per far in modo di prevenire le crisi di mercato, che potrebbero a breve interessare altre produzioni come l’uva da tavola, di cui la Puglia detiene il primato produttivo.
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