Cer 17.02.04 è il codice sulle traversine sotto i campi del Liceo Tedone. C’è materiale cancerogeno?

Raffaella Anna Dell'Aere e Mario Lamanuzzi

Prof. Guastamacchia: «L'intervento dell'ufficio igiene e del Comune si è reso necessario dopo il mio esposto, con cui ho evidenziato una serie di morti premature sospette per leucemia e forme tumorali».

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Sono state rimosse alcune traversine sotto il terreno nei pressi dei campi di calcetto del Liceo Tedone. Una prima parte dei lavori è stata eseguita in una zona diversa da quella indicata dall’ordinanza sindacale, lo scorso 21 febbraio, ma di questa operazione, il Sindaco non era stato informato. Lo ha dichiarato lo stesso primo cittadino alla nostra redazione, ricordando che successivamente sul posto è stato verificato il risultato di quei lavori: intere traversine ferroviarie sono state rimosse e collocate in appositi sacchi bianchi speciali, contrassegnati dalla sigla Cer 17.02.04, ovvero la sigla che indica la presenza del famigerato creosoto, sostanza che può provocare il cancro.

Venerdì 1 marzo, incaricati del Comune e della Provincia sono stati presenti ai lavori di accertamento sul sito individuato dall’ordinanza del Sindaco. Sono stati convocati sia l’Arpa che la Procura della Repubblica. Ora, non si può che attendere l’esito delle analisi per procedere eventualmente all’individuazione delle responsabilità.

«L’intervento dell’ufficio igiene e del Comune si è reso necessario dopo il mio esposto, con cui ho evidenziato una serie di morti premature sospette per leucemia e forme tumorali», ci ha raccontato il prof. Domenico Guastamacchia, già docente al Liceo Tedone.

Un pericolo che il prof. Guastamacchia ha ravvisato direttamente sui suoi familiari: «Mio padre è in fin di vita a causa di un tumore le cui metastasi oramai hanno preso il sopravvento, mio fratello 50 anni si è scoperto lo scorso anno essere affetto da grave forma di leucemia. Mio figlio (20 anni), lo scorso anno ci ha fatto trascorrere momenti terribili a causa di un carcinoma maligno, spero debellato dopo intervento chirurgico e tre cicli di chemioterapia. Orbene mio padre e mio fratello hanno manipolato quelle traversine, ma non ne sono stati gli installatori. Il video pubblicato sulla mia bacheca chiarisce in cosa è consistito la loro opera. Mio figlio da alunno per 5 anni del liceo è stato spesso a contatto con quelle traversine».

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Commenti

  • Piccola Chimica (utente non verificato)

    “A 2005 mortality study of creosote workers found no evidence supporting an increased risk of cancer death, as a result of exposure to creosote. Based on the findings of the largest mortality study to date of workers employed in creosote wood treating plants, there is no evidence that employment at creosote wood-treating plants or exposure to creosote-based preservatives was associated with any significant mortality increase from either site-specific cancers or non-malignant diseases.
    The largest health effect of creosote is deaths caused by residential fires, which are entirely unconnected with its industrial production or use”. Gentile Prof. Guastamacchia, mi spiace molto per i casi della sua famiglia ma non mi sembra il caso di lanciare falsi allarmismi e creare connessioni pseudo-scientifiche che non esistono. Per chi non conoscesse l’inglese, nel pezzo riportato sopra si dice che non è stato rilevato un aumento di morte per cancro in lavoratori che hanno utilizzato creosoto.

  • Nicolò Vallarelli (utente non verificato)

    % La nuova decisione della Commissione modifica la direttiva relativa all’immissione sul mercato dei biocidi e si basa su una valutazione dei rischi degli effetti del creosoto sulla salute umana e sull’ambiente.
    Il creosoto è cancerogeno a tutti i livelli e vi sono notevoli rischi per l’ambiente quando il legno trattato con creosoto entra in diretto contatto con il suolo o l’acqua.
    Il commissario responsabile per l’Ambiente, Janez Potočnik, ha dichiarato: “La decisione presa oggi contribuisce a rendere l’ambiente più sicuro per tutti.Il creosoto continuerà ad essere utilizzato in casi particolari, ma le restrizioni appena adottate garantiranno che la sicurezza rimanga una priorità in tutte le situazioni. L’industria ora deve accelerare gli sforzi per trovare alternative affidabili e meno dannose per l’ambiente.” %

  • Nicolò Vallarelli (utente non verificato)

    % Il creosoto costituisce un trattamento industriale preventivo del legno che viene utilizzato da più di cent’anni e che suscita ora crescenti preoccupazioni a causa della sua tossicità. Si tratta di una mistura complessa di centinaia di composti distinti, tra i quali idrocarburi aromatici bi e policiclici che sono molto dannosi per l’ambiente e creano rischi inaccettabili per le generazioni future.
    Le traversine in legno trattate con il creosoto sono ancora frequentemente utilizzate dalle compagnie ferroviarie, in particolare nelle zone rurali o in località difficili da raggiungere. Sono ben noti anche i pali in legno utilizzati per i cavi di distribuzione dell’energia elettrica o delle telecomunicazioni. Anche le recinzioni agricole e industriali costituiscono un mercato importante per il legno trattato con il creosoto. %

  • Nicolò Vallarelli (utente non verificato)

    % Le analisi del ciclo di vita dimostrano che in alcuni casi non esistono alternative adeguate. Di conseguenza, gli Stati membri possono autorizzarne l’immissione sul mercato per usi chiaramente definiti quando non sono disponibili soluzioni alternative meno dannose per l’ambiente. In tali casi si applicano rigide condizioni che prevedono tra l’altro la protezione dei lavoratori dall’esposizione durante il trattamento e la manipolazione del legno trattato. Dalla consultazione delle parti interessate, che ha costituito parte del processo decisionale, è emerso che l’utilizzo del creosoto in determinate applicazioni consente notevoli vantaggi socio-economici.
    Fasi successive
    Gli Stati membri dovranno adottare e pubblicare le rispettive legislazioni di recepimento della normativa in questione entro e non oltre il 30 aprile 2012. La suddetta normativa si applica a decorrere dal 1° maggio 2013. %

  • agente 007 (utente non verificato)

    Peccato che la Vs. redazione filtri i commenti decidendo quali pubblicare sul sito e quali no a seconda del gradimento, tipo il mio di ieri pomeriggio ch evidentemente non lo era!

  • ricordo ricordo (utente non verificato)

    prof guastamacchia… peccato non averla conosciuta quando ancora frequentavo io…. ha tutta la mia stima!!!!

  • Domenico Guastamacchia (utente non verificato)

    Gentile Little Chemist, lei una ricerca deve effettuarla nel database della sua coscienza. Immagino che con la sua università, andrà in soccorso del suo preside e riuscirà a far dichiarare che le traversine sono cancerogene su tutto il territorio nazionale meno che al liceo Tedone. Si faccia dire dal suo amico preside, chi ha installato le traversine “riesumate” di cui solo lui aveva contezza. Riferisca al suo amico che la legalità non si predica, si pratica. Alla sua domanda risponderò se avrà il coraggio di identificarsi. Ricordi che non vi è nulla di più salutare per il sisema e benefico per la verità di chi non ha paura. Mimmo Guastamacchia

  • ricordo ricordo (utente non verificato)

    cissà perchè quando si tratta di parlare del liceo c’è sempre qualcuno che difende il preside a spada tratta contro ogni evidenza… piccola chimica e cito le tue parole:”Si tratta di sostanze che vanno smaltite ma la copertura con cemento momentaneamente può costituire una valida alternativa” anche se così fosse se di questo fatto non si fosse lamentato nessuno… la copertura con cemento sarebbe diventata da temporanea a permanente… come? in una scuola che fa della legalità (almeno presunta) la sua bandiera… mi aspetterei minimo un atteggiamento di coerenza e non se lo fanno gli altri e reato, ma noi che siam santi possiamo fare tutto!!!!

  • Dott Ardillo (utente non verificato)

    Little Chemist…..in una scuola c’è poco da giocare al piccolo chimico. La copertura con cemento non è stata una soluzione momentanea…ma il modo per “occultare” cio che invece andava smaltito. Infatti lo stesso preside in un commento precedente..parlava di frammenti di traversine. Invece leggendo l’articolo si evince che si tratta di frammenti di svariate tonnellate…Poi piccola riflessione..le falde acquifere..non credo ringraziano.

  • baschiat contrario (utente non verificato)

    Piccola Chimica, una metafora di vecchio stampo che la dice tutta in merito: c’è chi beve un bicchiere di vino e si becca la cirrosi,c’è chi si beve una damigiana e non succede nulla……MA NON SIGNIFICA CHE L’ALCOOL FACCIA BENE!!!

  • Domenico Guastamacchia (utente non verificato)

    Gentile Piccola Chimica “Lo IARC di Lione (Francia), organo tecnico che ha redatto svariate schede di prodotti pericolosi, ha definito il creosoto quale composto cancerogeno di seconda categoria (cioè la sua cancerogenicità è del tutto certa) e che, per contatto, induce, senza dubbio alcuno, il tumore”. Quanto agli allarmismi, mi preoccupo più di quanto dichiarato dal preside del liceo ovvero che i materiali di cui si parla così “sepolti” sono innocui. E’ una dichiarazione che è bene smentire perche potrebbe generare la convinzione che i materiali tossici invece che smaltirli secondo procedure di legge, possano essere “sepolti” sotto il cemento. La ringrazio per la solidarietà.

  • Dott. Ardillo (utente non verificato)

    Signor preside…alla faccia dei piccoli frammenti di traversine…!!! Ma non ha mai pensato che su quel campo ci giocano e ci passano migliaia di ragazzi..? Incredibile..!! Complimenti a chi ha avuto il coraggio di esporsi e a chi ha collaborato ( comune, vigili,ecc) affinchè tale scempio fosse scoperto. Adesso sappiamo da chi è gestito il Liceo …

  • ricordo ricordo (utente non verificato)

    ricordo il caso di un altro decesso prematuro di uno studente terlizzese del liceo classe 83 o 84 non ricordo di preciso….corso c… chi ha frequentato con me certamente se ne ricorderà…. che sia possibile ricondurlo alla presenza di tali materiali????

  • Nicolò Vallarelli (utente non verificato)

    Tra i “commentatori” anche anglosassone o italo/americano, nessuno si è rifatto alla normativa europea.

    Reference: IP/11/925 Event Date: 26/07/2011

    COMMISSIONE EUROPEA – COMUNICATO STAMPA
    Ambiente: limiti più severi all’uso del creosoto per fini industriali
    Bruxelles, 26 luglio 2011 – Il 1° maggio 2013, in seguito ad un inasprimento normativo deciso dalla Commissione europea, entreranno in vigore severe restrizioni all’uso industriale del creosoto, una sostanza chimica tossica nota per essere utilizzata nelle traversine in legno delle ferrovie, nei pali della luce e nelle recinzioni. Il creosoto, una sostanza cancerogena, non potrà più essere immessa sul mercato UE, tranne in caso di specifica autorizzazione. L’uso del creosoto nei prodotti di consumo è ormai vietato dal 2003. %