Centrodestra, il candidato sindaco è Antonello Paparella

Il neo costituito gruppo "Ruvo in Movimento" augura buon lavoro ma dice: «Non possiamo in nessun modo accettare il suo invito alla collaborazione»
Le segreterie politiche di Forza Italia, i fittiani Conservatori e Riformisti, La Destra, Democrazia Cristiana e i direttivi delle liste civiche di Alleanza per Ruvo, Patto per la Città e Noi Ruvesi hanno designato il ragionier Antonello Paparella come candidato sindaco della Coalizione di centrodestra per le Elezioni amministrative del prossimo 2016.
Una candidatura, scrivono nel comunicato ufficiale, «nel solco di un progetto che coniuga l’esigenza di rinnovamento della classe dirigente non disgiunta da quella di garantire una giusta e necessaria continuità rappresentata da coloro i quali ben conoscono la complessità e la gravità delle problematiche amministrative e finanziarie.
In questo particolare periodo storico della vita del nostro Comune, caratterizzato soprattutto da grandi criticità di tipo finanziario e organizzativo, tale candidatura risulta essere calzante per esperienza, concretezza e competenza dimostrate nel proprio personale percorso politico e amministrativo.
Inizia pertanto un percorso virtuoso e aperto, al fine di garantire la massima partecipazione alla cittadinanza. Un percorso che abbiamo il dovere di indicare e il diritto di tracciare, convinti sempre più del valore della rappresentanza in democrazia e sicuramente consci del ruolo di opposizione-minoranza esercitato nelle ultime precedenti consiliature ad un Centrosinistra che ha governato la nostra città per 10 anni».
Il compito di Paparella sarà quello di «raggiungere e concludere le auspicabili ed ulteriori intese politico-programmatiche con tutte quelle forze politiche e movimenti civici non ancora aderenti al progetto, da coinvolgere e considerare paritetiche alle altre della coalizione, sia sotto il profilo politico che su quello programmatico e gestionale.
Sarà attribuita notevole importanza alla formazione delle liste di candidati al Consiglio Comunale, al fine di assicurare un’ampia rappresentanza in ambito economico, culturale e sociale e un reale coinvolgimento di una nuova classe dirigente. Non ci affascinano minimamente operazioni di facciata o di lifting, con creazioni di candidature nuove e completamente avulse dal sistema amministrativo in ruoli apicali, lasciando però immutati sia i metodi che i criteri di selezione della classe dirigente. Invece, ci appassionano continuità, concretezza ed esperienza amministrativa abbinate all’interesse, alla passione e alla competenza dei più giovani e neofiti, ai quali va garantita la presenza e l’azione politica».
L’appello finale è alla partecipazione di tutta la cittadinanza: «Siamo fortemente consapevoli della grande responsabilità assunta e del gravoso compito da svolgere. E’ un’intera comunità che aspetta una vera svolta da tanto tempo; non possiamo sbagliare perché la città di Ruvo di Puglia deve risorgere! Chiediamo a tutti una mano per raggiungere il risultato auspicato. E a coloro che dissentono a prescindere, diciamo che siamo disponibili anche ad eventuali primarie nell’ambito del Centrodestra per il bene della città. Non disperdiamo i tanti punti di vista che ci accomunano, non perdiamoci in retorici e sterili preconcetti ampiamente superati. L’emergenza è attuale. Ora o mai più!», concludono.
La prima risposta alla proposta politica del Centrodestra arriva dal neo costituito gruppo “Ruvo in Movimento”, che nell’«augurare buon lavoro all’amico Antonello Paparella», declina però l’offerta: «Non possiamo in nessun modo accettare il suo invito alla collaborazione. Così come gli abbiamo detto in diversi incontri, anche nella nostra sede, la nostra analisi parte da presupposti totalmente diversi.
Consideriamo infatti che i partiti di cui Antonello Paparella si fa portabandiera siano tra i maggiori artefici del totale disastro in cui hanno precipitato Ruvo, insieme alle controparti del sedicente Centrosinistra.
Quando è chiaro a chiunque che ciò che ha mosso l’azione di entrambi gli schieramenti, la maggioranza e quella che non a caso si è auto-dichiarata minoranza (mica opposizione: sarebbe stato troppo impegnativo…) non è certo il bene comune, ma semmai un coacervo inestricabile di interessi personali e tribali-clientelari.
Non si è mai vista un’idea di città. Non una. Neanche una volta. Non l’assistenza ai poveri. Non il sostegno ai meritevoli. Cose peraltro che impone la Costituzione. Non un impegno per il lavoro. Non un sussulto per l’impresa o per il commercio. Non un’idea di futuro, una collocazione strategica sulla via di una resurrezione. Nulla. Il nulla più assoluto. Le priorità evidentemente sono altre…
E come si fa a governare bene una città se l’unico orizzonte è quello del proprio tornaconto, fosse pure (se lo è) di partito?», si chiede il neonato schieramento, che evidentemente non le manda a dire e prosegue: «Un circolo vizioso che ci sta uccidendo tutti, e a cui pertanto bisogna mettere fine immediatamente. Il nostro punto di partenza, perciò, è una bocciatura senza appello, con rarissime eccezioni, dei sedicenti politicidi ogni foggia, pennacchio e colore che hanno avuto ruoli di responsabilità negli ultimi vent’anni.
Il nostro punto di partenza, stante il totale fallimento di questi politici incapaci non solo a governare, ma anche a fare seriamente opposizione, è ridare la parola ai cittadini. Formeremo una coalizione di liste civiche fatte da gente pulita, appassionata, innamorata della città e del bene comune. E su quella chiederemo il voto dei ruvesi.
Sull’argomento, infine, delle supposte “competenze in posizioni apicali”, superato un inevitabile momento di riso, non possiamo che ribadire qui quanto già detto dal vivo: fa bene a vantare le proprie competenze chi ha portato una città al successo, non chi l’ha fatta affondare. Le uniche competenze che i cittadini accreditano a questa deprimente classe politica incapace e spartitoria sono quelle fallimentari che hanno portato la città alla distruzione. E il vostro fallimento, per così dire, non fa curriculum. Più incompetenti di così, si muore. E infatti, la Città sta morendo a causa vostra…
Perciò al vostro grido di battaglia, “Ora o mai più!”, rispondiamo serenamente che noi ruvesi, tutti, ne abbiamo avuto abbastanza dei danni e delle incapacità di una masnada di politicanti da strapazzo che non vuole saperne di togliere il disturbo. Che ha fatto della propria sedia ostello, e in taluni casi postribolo della propria dignità.
Non affideremo un’altra volta la nostra città, il nostro destino e il nostro futuro, e quello dei nostri figli, a chi ha così platealmente e incontrovertibilmente dimostrato di non essere all’altezza, anzi di essere disastrosamente al di sotto del minimo. Ora o mai più? Mai più, grazie. Abbiamo già dato. Anche troppo.
Intanto oggi (ieri, ndr) il nostro Movimento, a poche settimane dalla sua costituzione, tiene già la sua prima assemblea, Tutte le cariche si presentano dimissionarie e agli iscritti sarà chiesto di convalidare o smentire le scelte fin qui fatte. È il nostro modo di trasformare in fatti le idee, che sennò si riducono a chiacchiere morte, come gli altri ci hanno purtroppo abituato. È il nostro modo di rimettere al centro i cittadini. Da subito. Si chiama Democrazia. Una parola che tornerà di moda. Lo promettiamo».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti