Centri Educazione Ambientale in difesa del Parco dell’Alta Murgia contro i tagli del Governo
«Da tempo la nostra gente è impegnata nel conservare un territorio arido in un territorio ricco di opportunità, aria, cibo, ambiente salubri quali quelli dei nostri nonni».
I Centri di Educazione Ambientale operanti nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia (“Terra Mia” di Gravina – Poggiorsini, Wwf Masseria Carrara Modugno, “Ophrys” di Ruvo, Ulixes), denunciano le possibili conseguenze dei tagli del Governo al sistema dei parchi, della tutela del territorio e dell’ambiente. Lo fanno con un comunicato che di seguito pubblichiamo.
Dopo le numerose notizie sui sacrifici chiesti a tutti i cittadini, a causa della crisi finanziaria, apprendiamo con sconcerto il probabile taglio al sistema dei parchi, della tutela del territorio e dell’ambiente.
Apprendiamo con altrettanto rammarico come si pensi, in maniera irresponsabile e cieca, che il salvataggio del nostro paese passi dal taglio di pochi posti di lavoro, magari di professionisti impegnati da anni a favore del nostro bene più grande, l’unico che non teme le crisi economiche perché “è”.
Da qualche anno abbiamo cominciato a veder crescere, sul nostro territorio, una realtà quale quella del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. L’abbiamo vista crescere e da falena divenire una splendida farfalla.
Da tempo la nostra gente è impegnata nel conservare un territorio arido in un territorio ricco di opportunità, aria, cibo, ambiente salubri quali quelli dei nostri nonni.
Noi che da tempo, sul loro esempio, e con l’aiuto del nostro Parco, crediamo in uno sviluppo eco-compatibile, eco-sostenibile e sulla salvaguardia delle bellezze naturali che ogni giorno ci è dato ancora di ammirare, intendiamo esprimere con fermezza il nostro disappunto sulle paventate manovre di contenimento della spesa, in quanto destituite di fondamento e foriere di gravissimi e irreversibili danni alla economia dei nostri comuni, intendiamo rendere noto ed elogiare l’enorme lavoro di squadra che tutte le equipe del Parco, con la loro competenza, abnegazione, passione, professionalità, hanno svolto e ancor oggi svolgono, anche in un’ottica di programmazione necessaria di quanto utile per la crescita dei prossimi anni.
Intendiamo evidenziare che ogni taglio potrebbe rappresentare un ulteriore sperpero di risorse e divenire un danno irreversibile per le giovani generazioni e per tali motivi, quale raggruppamento dei Centri di Educazione Ambientale del Sistema INFEA dei Comuni facenti parte del Parco, chiediamo al Governo nazionale, un segno di responsabilità e un passo indietro su quanto annunciato.
A tal fine riportiamo una frase molto significativa di Seneca il quale diceva: «Estremamente breve e travagliata è la vita di coloro che dimenticano il passato, trascurano il presente, temono il futuro: giunti al momento estremo, tardi comprendono di essere stati occupati tanto tempo senza concludere nulla».
No ai tagli senza criterio e indiscriminati. Anche se più difficile, meglio dare indicazioni su come spendere ed evitare sprechi.
Il rappresentante del raggruppamento
dott. Giuseppe LOVIGLIO
Commenti
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Ecco un altro personaggio (come quelli della paventata nuova provincia federiciana) che scomoda SENECA pur di salvare la propria comoda poltroncina.S’ignorano totalmente i compiti sul campo di questi personaggi ed annesse equipe salvo occupare una parte del ex convento dei domenicani con scrivanie,telefoni e computers. Si sa però che costano TANTISSIMO .Ci si chiede come faceva la Murgia dei nonni a sopravvivere prima dell’istituzione del PNAM !!!!
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Già, un altro “sognatore” per l’ennesimo ente dall’effettiva, dubbia utilità.
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qui possono fare tutti i tagli che vogliono ma non abbiamo capito che il nostro parco potrebbe autofinanziarsi?? nessuno ha idee o stanno tutti dormendo?? naturalmente mi riferisco agli enti del parco dei COPERTONI!!!








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