Cdal: «Grazie, Papa Francesco, pellegrino di speranza»

Papa Francesco © Pixabay
La Consulta diocesana delle Aggregazioni laicali di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo- Terlizzi, in una nota, ringrazia il compianto Papa Francesco per la preziosa eredità lasciata al mondo
La Consulta diocesana delle Aggregazioni laicali di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo- Terlizzi, in una nota, ringrazia il compianto Papa Francesco per la preziosa eredità lasciata al mondo.
Il Santo Padre è morto lo scorso lunedì: nella mattinata di oggi, si terranno i funerali in piazza San Pietro, alla presenza di istituzioni, capi di stati esteri, e 200mila fedeli.
Grazie, Papa Francesco, pellegrino di speranza!
«Con profondo cordoglio, la Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali si unisce al dolore della Chiesa universale per la scomparsa di Papa Francesco.
Il suo pontificato è stato un dono straordinario.
A partire dalla scelta del nome, ispirato al Santo d’Assisi, si è fatto interprete e promotore di una Chiesa rinnovata, povera per i poveri, accogliente e inclusiva.
Papa Francesco ha incarnato un magistero profetico, improntato al rispetto della dignità della persona umana, alla custodia del creato, alla pace e alla nonviolenza, condannando con forza l’orrore delle guerre e denunciando con coraggio le ingiustizie. Si è fatto voce degli ultimi e degli scartati, in modo particolare dei migranti, richiamando la comunità cristiana e l’intera umanità al dovere dell’accoglienza, della solidarietà, della fraternità universale.
Infaticabile il suo impegno per una Chiesa fedele al Vangelo, testimone della Misericordia di Dio, missionaria, feriale, lontana dai “segni del potere”, ma impegnata a seminare con generosità lungo il suo cammino “il potere dei segni”.
Convinto fautore del Concilio Vaticano II, ci consegna la sinodalità come esperienza costruttiva, aperta e dialogante, in ascolto del suo tempo. Un passo decisivo verso una Chiesa partecipata, in cui la corresponsabilità del laicato trova pieno riconoscimento.
Anche nel momento della sofferenza si è mostrato padre e pastore, donandosi fino all’ultimo con la forza della sua fragilità, testimone instancabile del Vangelo.
Tante dunque le assonanze con il magistero di don Tonino, che hanno reso ancora più vivo l’amore per il suo stile pastorale di prossimità. Per questo oggi, pur nel dolore, sentiamo una profonda gratitudine a Dio per averci donato Papa Francesco, pellegrino di Speranza sulle strade del mondo.
Il suo amore per Gesù Cristo, la sua radicale adesione al Vangelo, il suo coraggio e la sua passione per un mondo più giusto e in pace seguiteranno ad ispirarci ed accompagnarci.
Una eredità spirituale immensa. Da non disperdere».
Commenti
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Ha difeso gli ultimi, i poveri! Va bene! Ma non ha difeso od accettato, anzi ha condannato chi non si è drogato col falso vaccino anti pseudo pandemia!








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