“Cavallo di ritorno”, due arresti

La Redazione

Chiesero denaro per la restituzione di un furgone rubato a Ruvo. In manette due bitontini di 20 e 23 anni

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Si è concluso con le manette ai polsi di due giovani di Bitonto un tentativo di estorsione.

Un 20enne e un 23enne sono stati arrestati ieri dai Carabinieri della tenenza di Bisceglie. Dovranno rispondere di estorsione in concorso e, uno di essi, anche di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

La vicenda ruota attorno al cosiddetto “cavallo di ritorno”, ossia il pagamento richiesto dopo un furto. I fatti risalgono allo scorso febbraio, al furto di un autocarro a Ruvo. Duemila euro la somma richiesta alla vittima del furto per poter rientrare in possesso del mezzo.

L’uomo accetta, ma al contempo si rivolge ai Carabinieri. I militari si presentano all’incontro e intervengono subito dopo la consegna del denaro, riuscendo a bloccare uno dei malfattori. Grazie alla collaborazione della stazione di Bitonto riescono a identificare il complice, riuscito a sfuggire. Le indagini coordinate dal sostituto procuratore di Bari, Domenico Minardi, portano all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, Francesco Pellecchia.

Il 23enne si è consegnato alla stazione dei Carabinieri di Bitonto dopo un giorno di incessanti ricerche. Adesso è nel carcere di Bari.

La somma e il veicolo sono stati restituiti alla vittima del furto.

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