Caterina Montaruli neo segretario del Partito Democratico

Redazione

Le prime parole del nuovo responsabile ruvese del Pd

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Da anni impegnata in politica. Ha ricoperto in passato importanti ruoli istituzionali in seno al Consiglio comunale di Ruvo. In passato anche candidata sindaco della coalizione di centrosinistra. Da poco più di 24 ore è il nuovo segretario politico del Partito Democratico cittadino. Si tratta di Caterina Montaruli, Dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Commerciale Tannoia.

«Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per la costruzione di questa assemblea  – ha sottolineato il neo-segretario nel corso del 1° congresso cittadino del Pd – addivenendo ad una candidatura unitaria che ci permette oggi di presentarci più uniti e più forti per affrontare le sfide che si pongono al nostro partito. Questa mia disponibilità è legata alla convinzione che non credo ad un partito con una sola testa ma ad un gruppo, ad un collettivo, ad una squadra che lavora per condividere metodi e forme moderne di leadership diffusa».

Inevitabile il ringraziamento al suo predecessore. «Ringrazio il mio segretario Pasquale De Palo – sottolinea Montaruli – che tra l’altro ho pregato fino all’ultimo momento affinchè continuasse a dare la sua preziosa disponibilità per continuare il pregevole lavoro svolto fin qui. Lo ringrazio per la lealtà che ha sempre contraddistinto i nostri rapporti. Naturalmente la sua disponibilità e la sua esperienza saranno per tutti noi e per il Partito preziosi ed indispensabili».

Al centro del suo mandato ci sarà la definizione degli obiettivi strategici cui ispirare l’azione del partito sul territorio.

«Creare l’alternativa a questo governo nazionale di destra che ci spaventa perché xenofobo e pasticcione, senza un disegno politico all’orizzonte, che lavora sempre sull’emergenza per giustificare la difesa di interessi personali e di casta. Non disperdere, a livello locale, il patrimonio dell’esperienza per valorizzare i processi iniziati, le energie messe in campo e le cose fatte e difendere il lavoro dell’amministrazione di centro – sinistra così da non permettere al centro destra di vanificare quei risultati positivi a cui si è giunti. Non dobbiamo ulteriormente attardarci a dare definizioni del nostro partito. Siamo tutti costruttori di questo progetto, tutti autori e tutti responsabili e tutti vogliamo difendere i principi fondanti di pluralità, unità e laicità».

Al primo posto, naturalmente, il problema lavoro. «Il lavoro è oggi una emergenza. Fasce di giovani sono escluse. Uno su tre in Puglia, secondo l’IPRES, nella fascia tra 20 e 35 anni, non trova lavoro. E molti lavoratori sono espilsi dal processo produttivo. Non possiamo continuare a pensare nell’ottica di una riduzione del costo del lavoro e di un aumento della flessibilità.
Stiamo assistendo all’impoverimento di larghe fasce della popolazione. La forbice tra i ricchi e i poveri aumenta a discapito degli ultimi e naturalmente i più colpiti sono i giovani e le donne.
La povertà limita la libertà!! E’ un problema per l’Italia avere un tasso di crescita molto basso, inferiore agli altri paesi d’Europa. Senza un aumento di ricchezza, dato il nostro sistema economico, non c’è politica di redistribuzione che tenga e quindi non si può parlare di giustizia sociale. Si blocca, così, la mobilità sociale e nemmeno l’istruzione è più in grado di favorire salti sociali.
In questo contesto di crisi aumentano le disuguaglianza, ci sono meno spazi di libertà individuali e specialmente i giovani e le donne, parte più debole della società, vedono frapporsi difficoltà enormi per la realizzazione del loro progetto di vita».

Il secondo punto della sua riflessione riguarda l’impegno sul territorio. «Il primo obiettivo è quello di mettere a valore tutta l’esperienza amministrativa del centro sinistra e prepararci a proseguire nei percorsi attivati, nella consapevolezza che abbiamo la responsabilità politica del lavoro e dei risultati di questa amministrazione in quanto siamo la maggioranza qualificata con il maggior numero di presenze in giunta. Alla rielaborazione delle indicazioni programmatiche dell’assemblea dovranno seguire iniziative politiche per il coinvolgimento di tutti L’organizzazione sarà definita nel coordinamento ma aperta a tutti gli apporti derivanti dalle esperienze, competenze e professionalità sia interne che esterne, laddove sia necessario».

L’ultimo messaggio è per i giovani: «Dobbiamo tenere insieme la battaglia politica, il progetto per l’alternativa e l’impianto del partito, questo partito che vogliamo costruire per un’Italia per i giorni migliori. E così selezionare la nuova classe dirigente attraverso l’impegno politico che si muove all’interno delle amministrazioni, nelle organizzazioni sociali, nelle nuove forme di partecipazione. La selezione deve avvenire nella libertà di discussione perché abbiamo bisogno della testa di tutti. Non dobbiamo allevare dei conformisti, né di corrente né di partito ma dobbiamo allevare dei leali. E chiariamoci: noi qui, quelli della mia età, della mia generazione, me compreso, sappiamo di essere un crinale, uno spartiacque verso i nativi del PD. Questo è il nostro compito. Creare situazioni, spianare la strada per l’esperienza che abbiamo, con la generosità che possiamo metterci, per impiantare il partito del secolo e poter dire vai e naviga senza salvagente. Dobbiamo creare un partito che ha dei valori chiari ricorrendo alle vecchie parole di uguaglianza, fraternità, laicità. Queste sono le nostre parole. Dirle di più, farle sentire più forte. Dobbiamo consegnare ai nativi del PD una cultura politica originale che non risulti dal rimescolo, dove le culture non sono correnti ma ingredienti».

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Commenti

  • apocalypto (utente non verificato)

    …il NUOVO che avanza…….

  • amilcare (utente non verificato)

    Chissà dov’è seduta in questa foto molto espressiva…

  • Donner (utente non verificato)

    W LA CENSURA E LA GERONTOCRAZIA!

  • Starsmile (utente non verificato)

    Nuova di zecca, discorsi sui massimi sistemi, un salto nel passato remoto. Il PD si rinnova!

  • caoscalmo (utente non verificato)

    perchè queste cavolo di poltrone non le lasciate ai giovani,a gente nuova,perchè? perchè avete stipendi,pensioni, lavori stabili e volete ancora e ancora di più???? perchèèèèèè????

  • caoscalmo (utente non verificato)

    cosa lasciano i signori della politica ai giovani? solo il ruolo del volantinaggio, del volontariato a gratis, del racimolo di qualche voto. veramente scadenti,deludenti,demotivanti.

  • gigi78 (utente non verificato)

    Suonare e cantare da soli è una grande soddisfazione.

  • jjrousseau (utente non verificato)

    Complimenti al neo segretario di soli 62 anni… Poi ci si lamenta dei pochi spazi lasciati ai giovani, del paese che appare vecchio…

  • gigi78 (utente non verificato)

    ribla…bla…bla…

  • crimsonking (utente non verificato)

    @ Chiollodario: con tutte le foto e gli articoli pubblicati, si potrebbe contattare la Giallappa’s per un bel “Mai dire Ruvolive” ! 😛

  • gigi78 (utente non verificato)

    il nuovo che avanza

  • crimsonking (utente non verificato)

    ma si…fossi in lei, come prima cosa, fonderei un’associazione culturale a caso.

  • giovanniilbello (utente non verificato)

    ANCORA??SPAZIO AI GIOVANI TALENTI!!CI VUOLE TANTO A CAPIRLO?BUUUU

  • Chiollodario (utente non verificato)

    La miglior foto che si sia mai vista su questo sito!

  • dildo (utente non verificato)

    CHI VOTERA’ QUESTA SQUADRA SARA’ SICURAMENTE UN PERDENTE!ESISTE UN PASTO CHE SI CHIAMA “LA RIBBOLLITA”….MA ALMENO SI MANGIA!