Catalano deciso a vincere. Sono l’unica possibilità per la rinascita di Ruvo

La presentazione della coalizione di centro destra.
Qualcuno si potrebbe chiedere come mai la città si sia divisa tra chi fa conferenze nell’ex convento dei domenicani, posto comunale e pubblico e chi prendere una sala conferenze presso l’Hotel Pineta. Vezzo? No, necessità. La gente che segue Franco Catalano è tanta. In effetti lunedì 4 Aprile, la sala conferenza dell’albergo ruvese è gremita. E in prima fila tutti i pezzi da novanta del Pdl Provinciale e Regionale, compatti, a sostegno del candidato sindaco. Tra il pubblico il consigliere regionale Massimo Cassano e Nuccio Altieri, assessore provinciale al quale è stata conferita la delega dell’assessorato di Matteo Paparella. Non mancano Franco Caputo assessore di Corato e il sindaco coratino Luigi Perrone.
Tra i relatori i nuovi coordinatori del Pdl. Due giovani, Giuseppe Caputi e Rocco Lamonarca, di 28 e 26 anni. Poi Francesco Amoruso, l’onorevole Distaso, Domi Lanzillotta, Daniele Milella e ovviamente Franco Catalano e Saverio Fatone.
Un candidato sindaco che si mostra più combattivo di quanto avessimo pensato. E’ questo il Franco Catalano che si mostra davanti alla coalizione nei prossimi mesi di campagna elettorale. Un uomo che si erge e si autoproclama l’unico che possa guidare la città. In gioco dal ’94 e sempre tra gli eletti, Catalano, 46 anni e punta sui giovani e sul progresso della città. “Metterò in secondo piano anche la mia professione” dichiara il medico “pur di portare in alto questa città” .
“Per la politica e la città mi sacrifico ben volentieri, ma è anche Ruvo che deve avere il coraggio di scegliere”. Quella che Franco Catalano presenta è l’unica coalizione possibile. L’unica di centro destra. “Non ho velleità e alte ambizioni politiche. Essere sindaco non è una tappa per diventare deputato, per me. Tutti coloro che non vogliono stare a sinistra, sono con me.” E inevitabilmente parla dell’acerrimo avversario, chiedendosi da quanto tempo e quanto vero sia il sentimento d’amore per la Ruvo, se dichiara di essersi dimesso dalla carica di assessore provinciale e poi fa ricorso? L’assessorato si sa gli è stato tolto categoricamente.
Adesso l’imperativo è quello di portare avanti una squadra seria, dove una parte importante e attiva l’avrà Saverio Fatone.”Nel caso di vittoria vorrei Fatone accanto a me come vicesindaco”.
L’impegno è importante, la squadra anche. Il programma serio. Catalano non teme la verità, parlando delle cooperative, e del denaro che dovranno versare le famiglie. “La campagna elettorale dittatoriale che viene fatta sui compartisti è assolutamente deleteria per la città. Le sentenze vanno eseguite. Dopo i ricorsi alla cassazione vogliamo ricorrere anche alla corte europea?” La coalizione del Pdl ha pensato ad una strategia di risarcimento, con una premialità volumetrica.” Altrettanto diretto e chiaro il ruolo degli imprenditori: “il privato deve fare la sua parte, se vogliamo far progredire il paese. Penso solo che se ci fossero cose illecite da fare, chi si espone non si esporrebbe.”
Ad introdurre il candidato sindaco i due nuovi coordinatori del Pdl. Si punta sulla novità che va contrapposta al vecchio, a quello che si è già visto, a chi ha già operato. Si punta sui giovani e i nuovi coordinatori ne sono l’esempio. Quello che serve a Ruvo è il rinnovamento, e i giovani sono la forza per rilanciare Ruvo. Puntano moltissimo su questo i due giovani, che ringraziano più di una volta Giovanni Mazzone, ex coordinatore del Pdl cittadino. “E’ stata fatta una scommessa sui giovani. E’ un atto di fiducia che non sarà tradita” precisa Caputi. Giovani che non saranno soli ma che segnano un segnale di svolta importante.
Si susseguono le varie personalità politiche. Un esagitato Francesco Amoruso, coordinatore regionale del Pdl, che non si esime dal parlare della profonda delusione ricevuta dall’ex assessore provinciale Paparella. “Basta con i ricatti” dice ad alta voce “O si sceglie il futuro o si muore” e il futuro, chiaramente è Catalano. Più pacato Distaso che punta l’attenzione sulle forze di partito che continuano a lavorare sia nella vittoria che nella sconfitta, formando squadre che siano capaci di governare. E il consigliere regionale Domi Lanzillotta infine dichiara: bisogna restituire la Puglia al centro destra e iniziare a conquistare ogni comune della provicnia di Bari.
Attesissimo e applaudito l’intervento dell’ex sindaco Fatone che dichiara che l’Udc sarà garanzia di vittoria. La Battaglia sarà dura perchè l’avversario non ammette colpi. Non si capisce se l’avversario però sia solo Matteo Paparella. Sembra quasi che per la coalizione di centro destra, la sinistra non sia neanche in gioco… errore che potrebbe costare caro sia al dottor Catalano che al dottor Paparella…
Commenti
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L’incontro è stato molto coinvolgente, ottimi gli spunti degli intervenuti con la forza di Amoruso e dello stesso Catalano e dell’emozionato Fatone, conscio del momento storico !
Molto apprezzato anche l’intervento di Pellegrini, candidato di AZIONE E RINNOVAMENTO: ricco di idee e precise indicazioni al futuro Esecutivo. Complimenti a tutti ma da bere nulla nell’attesa? -
Clap .. Clap Clap Che bella battaglia politica ma perche’ investite i vostri “risparmi” per avere un nome di onoreficenza “sig, Sindaco” .. vogliamo i fatti e nn parole qui c’è gente che alla fine del mese non riesce ad andare avanti sappiate investire i “risparmi” .. non posso pagare le bollette avendo un monoreddito … grazie








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