Casino Mercante, possente e dominante

Casino Mercante, possente e dominante
Celato tra le contrade Tingo Tingo e Polvere di Rose, è decisamente degno di essere ammirato, cinto da un parietone alto oltre 3 metri con graziosa garitta d’avvistamento angolare e doppio ingresso
Risalendo l’agro ruvese in direzione ovest, verso il confine coratino, e zigzagando attorno al Tratturo Barletta-Grumo, tra un saliscendi e l’altro, spunta ad un certo punto una sagoma che invade l’orizzonte, possente e dominante, e si lascia scrutare a distanza, prima di sparire alla vista sul fondo della lama e ricomparire poi, ancora più imponente: è Casino Mercante Nuovo, secondo la cartografia del 1870. Se, invece, si preferisce l’IGM del 1955, la denominazione cambia in Casino Boccuzzi, sintomo di passaggi di proprietà nel corso dei decenni.
A prescindere dalla denominazione, questo splendido casino fortificato ottocentesco, celato tra le contrade Tingo Tingo e Polvere di Rose, è decisamente degno di essere ammirato, cinto da un parietone alto oltre 3 metri con graziosa garitta d’avvistamento angolare e doppio ingresso, dove il principale era probabilmente quello che volge lo sguardo al Tratturo, oggi murato. Elementi difensivi, spesso presenti nelle masserie del nostro territorio e qui particolarmente accentuati, simbolo di vicende storiche rurali turbolente.
La struttura dell’abitazione padronale segue questa efficacia essenziale di forme e si presenta solida e compatta, non lascia spazio ad orpelli particolari, regalandoci, in compenso, scorci di perfetta prospettiva centrale, se osservata dal punto giusto. Sul versante nord l’edificio si sovrappone al parietone e diviene ancor più robusto e poderoso, quasi da sembrare il fianco di un castello, senza però mostrarsi pesante alla vista.
Lo stato in cui versa, manco a dirlo, è di abbandono, ma ciò nulla toglie alla sua possente bellezza, difficilmente riscontrabile in altre masserie dell’agro coratino, dal momento che, pur se in territorio ruvese, siamo più vicini a Corato. Ma si sa, il territorio di Corato è “stretto” da quello delle storicamente più nobili Andria e Ruvo di Puglia.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti