Caseificio Maldera: tradizione e innovazione in un 2024 di successi

Caseificio Maldera: tradizione e innovazione in un 2024 di successi
Giuseppe Maldera, titolare del Caseificio Maldera, racconta un anno di crescita, sfide e nuove prospettive per l’azienda pugliese simbolo di eccellenza casearia in Italia ed all’estero
Come descriverebbe il 2024 per il Caseificio Maldera?
È stato un anno positivo, segnato dal consolidamento di quanto costruito negli anni precedenti. Nonostante il calo dei consumi a livello generale, abbiamo registrato una crescita del 12%, segno che la qualità e la dedizione ripagano sempre.
Quali traguardi avete raggiunto nel corso di quest’anno?
Sul fronte produttivo, abbiamo migliorato ulteriormente i nostri processi grazie all’integrazione di sistemi robotizzati avanzati. Questo ci ha consentito di ottimizzare la produzione mantenendo intatta l’artigianalità dei nostri prodotti.
Quali mercati avete esplorato o rafforzato nel 2024?
Abbiamo stretto nuove collaborazioni, tra cui una molto importante per la promozione della burrata nel mercato coreano. Parallelamente abbiamo definito i prossimi passi per entrare in modo diretto nel mercato cinese, con l’apertura di uffici commerciali che ci permetteranno di gestire la distribuzione in loco.
Il team ha subito dei cambiamenti?
Sì, abbiamo ampliato il personale, raggiungendo oggi circa 150 collaboratori. La crescita del caseificio è andata di pari passo con quella del nostro team, sia in termini numerici che di qualificazione. Per noi il capitale umano è fondamentale: ogni dipendente contribuisce alla nostra visione futura con piccoli gesti e grandi responsabilità.
Come motivate il vostro team a mantenere sempre alta la qualità dei prodotti?
Crediamo molto nei rapporti umani. Cerchiamo di motivare la squadra ogni giorno, creando un ambiente stimolante. Negli ultimi anni molti giovani si sono uniti a noi, portando nuove energie e condividendo il nostro progetto di crescita.
La burrata è sempre più apprezzata sui mercati internazionali. Quali tendenze avete notato nel settore caseario?
La burrata è oggi molto richiesta non solo in Europa, ma anche nei mercati emergenti come Asia e paesi arabi. La sua versatilità la rende perfetta per diversi contesti gastronomici: dalla cucina gourmet alla tavola di tutti i giorni. Tuttavia questa popolarità porta anche nuove sfide, come la concorrenza delle multinazionali e il fenomeno dell’Italian Sounding, con prodotti che imitano il nostro senza rispettarne la qualità. Noi restiamo fedeli alla tradizione, consapevoli del valore del nostro lavoro.
Come immagina il futuro del Caseificio Maldera?
Ci aspettano tante sfide. La domanda di burrata continua a crescere, così come la competizione con le multinazionali. Tuttavia, vogliamo mantenere standard qualitativi altissimi, continuare a creare nuovi posti di lavoro e consolidare ulteriormente il nostro brand.
Vorrebbe lasciare un messaggio finale per i vostri clienti e sostenitori?
Un ringraziamento speciale a chi crede nel progetto burrata, proprio come me. Il nostro non è solo un successo imprenditoriale, ma una vittoria per l’intera filiera casearia pugliese. Continueremo a portare nel mondo i sapori e i valori della nostra terra, con la stessa passione e dedizione che ci hanno sempre contraddistinto.
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