Casa, l’opposizione propone nuova edilizia popolare. La maggioranza respinge

Ordine del giorno presentato da Matteo Paparella, Giovanni Mazzone e Vito Cantatore
I consiglieri comunali Matteo Paparella, Giovanni Mazzone e Vito Cantatore hanno presentato nel Consiglio comunale dello scorso 8 novembre una proposta di deliberazione per un nuovo programma di edilizia economico popolare, in modo da affrontare l’emergenza abitativa che sta vivendo Ruvo. La proposta poggia sulla costruzione di “circa 400 nuovi alloggi (sia di edilizia economica agevolata cioè cooperative edilizie sia di case popolari ) con ciò venendo incontro subito ad indifferibili ed urgenti esigenze della popolazione ruvese”. La proposta è stata però respinta dalla maggioranza dopo un ampio dibattito all’interno del Consiglio. Di seguito riportiamo il testo presentato dai tre consiglieri.
Premesso che:
i consiglieri comunali: dott. Matteo Paparella, Giovanni Mazzone, Vito Cantatore, ai sensi dell’art. 49 del regolamento del Consiglio Comunale, hanno presentato una proposta di deliberazione consiliare del seguente oggetto: “Programma edilizia economica e popolare (PEEP). Schema progettuale di massima ed allegata relazione di sintesi. Approvazione”.
È unanime convinzione, infatti, che occorrono, con urgenza, soluzioni abitative a costi accessibili a chi desidera acquistare o affittare una casa.
È, altresì, necessario consentire lo sviluppo dell’abitato senza aggredire il territorio ed assicurare servizi e spazi verdi ai nuovi quartieri.
Atteso che:
è urgente attivare ogni utile iniziativa di competenza della civica amministrazione per dare risposte concrete avverso la gravissima crisi occupazionale, e per ciò conseguentemente occorre iniziare ad attivare l’iter amministrativo per la predisposizione degli atti necessari finalizzati, senza alcun indugio, a consentire la realizzazione di un buon numero di soluzioni abitative disponibili a costi calmierati ed accessibili.
Rilevato che:
occorre anche invertire il trend demografico negativo che da anni vede molti ruvesi, soprattutto giovani coppie, trasferirsi nei comuni limitrofi, in modo prticoIare nel comune di Corato, ove di fatto trovano un mercato edìlizio attivo e a costi calmierati ed accessibili.
Esodo che poi ovviamente incide negativamente anche sul piano economico ed occupazionale perché è del tutto evidente che tale fenomeno migratorio “impoverisce la nostra comunità non ‘soltanto da un punto di vista demografico.
Dato atto che:
il mercato della edilizia privata che, evidentemenu;, deve continuare a svilupparsi nella nostra comunità secondo inconfutabili leggi di mercato è però, di fatto, inaccessibile alla gran parte dei cittadini ruvesi e soprattutto alle giovani coppie perché i prezzi di acquisto dell’edilizia privata sono incompatibili con le scarse ed incerte risorse economico finanziarie della stragrande maggioranza dei ruvesi, giovani, anziani e single.
Rimarcato che:
è pertanto necessario avviare l’iter amministrativo per la realizzazione di circa 400 nuovi alloggi (sia di edilizia economica agevolata cioè cooperative edilizie sia di case popolari ) con ciò venendo incontro subito ad indifferibili ed urgenti esigenze della popolazione ruvese.
Evidenziato che:
strumento normativo più agevole e rapido è quello dell’accordo di programma, ex art. 34 del decreto legislativo n. 267/2000 da attuare secondo tempi, modalità, procedure ed ipotesi progettuali indicate nella relazione tecnica di sintesi e nello schema progettuale di massima che sono parte integrante e sostanziale della presente proposta di deliberazione consiliare.
Tutto ciò premesso.
Il Consiglio Comunale è chiamato ad esprimersi, ai sensi e per gli effetti dell’art. 42, comma 2, lettera B (programmi ) del decreto legislativo n. 267/2000, in modo che il programma costruttivo proposto, qualora approvato, impegni il sindaco ad adottare conseguentemente tutti gli atti amministrativi e ad attivare le procedure per la realizzazione dell’importante programma costruttivo nel rispetto di un cronoprogramma compatibile con le urgenti ed indifferibili situazioni di grave crisi abitativa di ERP, sociale, economica ed occupazionale innanzi più volte evidenziate.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Vista la proposta di deliberazione dei Consiglieri Comunali: dott. Matteo Paparlla, Giovanni Mazzone, Vito Cantatore;
Visto il parere del dirigente UTC del…………………………………………;
Visto il decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000;
Tutto ciò premesso e considerato:
Con voti legalmente resi, presenti e votanti n
DELIBERA
Le premesse e le relative motivazioni si intendono interamente richiamate:
1) Approvare il programma di edilizia economica e popolare costituito dallo schema progettuale di massima (allegato A —B) e da annessa relazione tecnica di sintesi, (allegato C ), claborati allegati al presente provvedimento.
2) Stabilire che, per l’attuazione del programma di edilizia economica popolare, dovranno essere attìate procedure efficaci prevedendosi il ricorso all’accordo di programma come stabilito daWart 34 deI decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000.
3) incaricare il Sindaco e la Giunta Comunale di attivarsi celermente, secondo la tempistica scardrta in apposito cronoprogramma che tanga conto dell’urgenza ed indifferibilità degli interventi stante la situazione di grave crisi abitativa, sociale, economica ed occupazionale della collettività ruvese”.
Commenti
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dorme la campagna come sempre ma diamoci una mossa ah scusate pagheranno solo la luce per le illuminazioni natalizie neanche loro le hanno messe ahahah comunque costruire significa posti di lavoro anche quindi svegliamoci ca do ste da chiang
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ottimo lavorooooooo x la maggioranza, sempre cosi.
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vergognatevi maggioranza se ci fosse stato il commissario avrebbe sicuramente preso in considerazione il tutto.
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..è pur vero che avete vinto grazie all’ appoggio del noto costruttore locale e quindi dovete ripagarlo, ma pensate anche alle tante giovani coppie che con la situazione attuale non potranno mai comperare una casa.
pertanto lasciate dietro i rancori e lavorate con chi ha idee sia di magg. che di opposizione -
beddissimo prima di dire che hanno vinto con l appoggio del costruttore devi dire HANNO VINTO PERCHE LA GENTE DI RUVO A MATTEO PAPARELLA E COMPANY NN LO VOLEVA. SIA BEN CHIARO QUESTO ALTRIMENTI AVREBBE VINTO. SE BISOGNA COSTRUIRE COME SI è FATTO IN PASSATO CIOE LASCIANDO I CASINI ALLE PROSSIME AMMINISTRAZIONI (COOPERATIVE ) è MEGLIO NN COSTRUIRE O TANTO MENO COSTRUIRE MA CON CRITERIO. QUINDI LEZIONI DI EDILIZIA ECC NN SI ACCETTANO. ANDATE AVENTI COSI MAGGIORANZA FATE BENE .
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Se qualcuno a vinto, significa che qualcuno l’ha votato, pertanto visto l’appoggio dei Ruvesi, è giusto rispettare le decisioni prese dalla maggioranza e non fare la classica opposizione del tutto va male.Io confermo buona continuazione di lavori.
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Perchè non si impegnano a sbloccare COMPARTI di edilizia privata, da anni e anni pronti ad iniziare ma…coi soldi propri?








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