Cartelle pazze del consorzio Terre d’Apulia, la Cia avvia azioni legali collettive

Nei giorni scorsi pioggia di solleciti di pagamento del tributo 630 per l'anno 2014
Le cartelle pazze del Consorzio di bonifica "Terre d’Apulia" colpiscono ancora. Sono giunti nei giorni scorsi i solleciti di pagamento del tributo 630 per l’anno 2014 emessi dalla società Soget per conto del consorzio che comprende 48 Comuni del barese (tra cui Ruvo) e sei del tarantino.
«Comunicazioni ancora una volta poco chiare, prive degli elementi descrittivi, che non rispettano assolutamente la normativa prevista dallo Statuto dei diritti del contribuente poiché prive dei fondamentali elementi di trasparenza previsti», accusa la Cia Bari in una nota. «Ciò sta creando molta confusione e innumerevoli disagi non solo interpretativi, ma anche economici nei contribuenti (coltivatori o semplici cittadini) che considerano tali richieste di pagamento assolutamente ingiustificate sia per l’assoluta mancanza ventennale del servizio fornito che per la mancanza di qualsiasi confronto e chiarezza da parte delle istituzioni preposte», continua la nota.
Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro congiunto tra i rappresentanti locali e provinciali della Confederazione italiana agricoltori e i responsabili della Confconsumatori di Altamura e Gravina in Puglia, centri in cui è concentrata la maggior parte degli avvisi. Le due associazioni hanno deciso d’intraprendere una serie di azioni legali collettive nell’intento di annullare le “cartelle pazze” in questione, mettendo a disposizione le sedi locali della Cia per valutare, caso per caso, la possibilità di intraprendere azioni legali e amministrative.
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