Carnevale 2013, si parte il 7 febbraio con “U Calzaun de Riuve”

Rita Paparella

L’appuntamento è fissato per il Giovedì grasso, 7 Febbraio, alle ore 18,30 in via Alcide De Gasperi, dove si terrà la preparazione della prelibatezza immancabile sulle tavole di ogni ruvese doc

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Come ormai da tradizione, anche quest’anno a Ruvo va in scena il Carnevale! Tripudio di musiche e colori che terranno compagnia a tutti, grandi e piccini, da 7 al 12 Febbraio 2013.

Si parte con la festosa sagra che avrà come protagonista il più grande “Calzaun de Riuve”. L’appuntamento è fissato per il Giovedì grasso, 7 Febbraio, alle ore 18,30 in via Alcide De Gasperi; si terrà qui la preparazione di questa prelibatezza immancabile sulle tavole di  ogni ruvese doc, a cura dei soci del consorzio EAT: pasta di pane, sponsali (cipolle), olio di oliva, olive nere, acciughe e…Tanta voglia di degustare una vera e propria delizia.

A dire la verità, c’è da considerare la possibilità che i “parenti stretti” del nostro ormai caro e famoso “Mba’ Rocchetidde Cape de Rafanidde” lo tengano tutto per loro! Infatti, toccherà proprio all’allegra combriccola trasportare, come si trattasse di una statua in processione, la fumante bontà in Piazza Matteotti (ore 19,00 circa) che quest’anno sarà lungo ben quattro metri e certamente metterà a tutti i presenti l’acquolina in bocca.

Non resterà altro che prendere una porzione e gustarla, perché no, sorseggiando del buon vino locale.

Ma non è finita qui. Tutta la serata, presentata da Paolo Pinto e Flavia Fiore, sarà animata dai molteplici gruppi che si alterneranno in una allegra e spensierata maratona: i tamburi da parata, le Majorette e gli Sbandieratori, gli artisti di strada dell’ associazione “NOIXVOI”, i ballerini dell’associazione “Dancing Queen” e i dj Ricky Magg e Cocco Gadaleta.

Non resta che segnare quest’appuntamento sulla nostra agenda e invitare tutti a partecipare a questa iniziativa e alle altre del fantastico Carnevale Ruvese, perché…Squadra che vince non si cambia.

La serata del calzone
Ormai sta diventando un appuntamento fisso nella città di Ruvo di Puglia la serata dedicata a “u calzaune de Riuve” nell’ambito delle manifestazioni carnevalesche.
U calzaune de Riuve e’ una prelibatezza che la cultura culinaria popolare ci ha tramandato.

I nostri avi con il calzone intendevano consumare l’intero pasto.Cio’ risulta veritiero in quanto il ripieno di u calzaun de Riuve e’ composto di spaghetti,di sponsali (cipolle lunghe),olive nere, acciughe, ingredienti importanti e provenienti dalla cultura contadina della nostra città.
Ogni periodo delle feste e’ caratterizzato da particolari pietanze come a Natale il capitone, a Pasqua l’agnello e le uova,collegate anche ai periodi di fertilita’.
A carnevale si gustano chiacchere e altri dolci fritti.Era obbligatorio consumare succulenti e abbondanti pietanze di carne prima delle restrizioni quaresimali.

U Calzaune de Riuve, che l’Associazione Eat si appresta a preparare riteniamo sia il piu lungo e grande del suo genere.
Quest’anno i panificatori e i ristoratori della città hanno voluto che aumentasse ulteriormente dai 3 mt di lunghezza ai 4 di quest’anno con il relativo aumento di peso vista l’aggiunta del nuovo ”materiale” mangereccio.

La serata si concludera in piazza ”mba rocchetidde cape de rafanidde” (piazza Matteotti) con la degustazione e distribuzione con la gioia immensa dei presenti, il tutto irrorato da un bicchiere di vino, alimento basilare per Mba Rocchetidde Cape de Rafanidde.

Il tutto sarà preparato all’interno del Panificio Cascione e da Via De Gasperi il gigantesco Calzone sarà “celebrato” in piazza per la gioia dei tantissimi presenti.

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Commenti

  • ROCCO MAR (utente non verificato)

    E STA BBEN AU CASCIAUN…..

  • francesca de astis (utente non verificato)

    W Ruvo 🙂 W il nostro carnevale!!!

  • perder berino (utente non verificato)

    come e stato gia scritto dai compaesani dicco anche io una cosa facciamo ip ip ura per gruppo teatrale biagio minafra che organizzato WWW bravi se siete tutti daccorto diammo a loro una vita pù lunga 300 anni io che sono di ruvo sono il primo a vedere tanto gruppo teatrale biagio minafra sono tutti bravi ciao

  • tralla lero (utente non verificato)

    ma perchè i ruvesi si rifiutano di parlare in italiano?? le rappresentazioni teatrali in vernacolo sono divertenti se fatte una tantum, ma ormai a ruvo l’italiano non si parla più, il calzone è “u calzaune” e le pizzerie hanno quasi tutte nomi imbarazzanti… d’accordo le tradizioni, ma senza esagerare