Carabinieri camuffati da cercatori di funghi arrestano 33enne per spaccio di mariujana

redazione
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Arrestato da alcuni cercatori di funghi. A prima vista potrebbe sembrare questo il racconto dell’arresto che ha incastrato il 33enne Michele Zitoli con l’accusa di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti.

Sotto le mentite spoglie di cercatori di funghi, però, c’erano le divise dei Carabinieri di Corato – guidati dal maresciallo Pietro Zona – che hanno arrestato il giovane proprio grazie all’abile travestimento.

Zitoli era sfuggito alla cattura già nei giorni scorsi, quando i Carabinieri avevano individuato in contrada “Cavallerizzo”, zona murgiana fra Corato e Ruvo, nelle vicinanze di una cava di pietra dove il 33enne effettuava servizio di guardania, una mini serra artigianale in cui venivano coltivate le piante di marijuana.

In quella circostanza, però, Zitoli fece in tempo a sradicare le piante dal terreno e a dileguarsi. Denunciato in stato di irreperibilità, non è però riuscito a fuggire domenica mattina quando i Carabinieri, abilmente camuffati per non destare sospetti, hanno circondato la zona della cava e lo hanno bloccato, sequestrando anche 400 grammi di marijuana e 31 semi della stessa pianta.

Arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Angela Schiralli su richiesta del sostituto procuratore del Tribunale di Trani Giuseppe Maralfa, Zitoli è stato condotto presso il carcere di Trani.

In un’altra operazione effettuata nei giorni scorsi dai Carabinieri di Corato, il trentenne Nicola Troia è stato arrestato per aver violato le prescrizioni della sorveglianza speciale. Anche per lui si sono aperte le porte della casa circondariale di Trani.

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Commenti

  • ultrasdmnx (utente non verificato)

    ma che bravi….wow avete preso un coltivatore diretto…ma chi demolisce mezza città, chi butta rifiuti solidi urbani eccc…quellli??? ma sciotavinn

  • cinghialotto (utente non verificato)

    @ultrasodominx:ma che vuoi dire? chi delinque va perseguito, sempre e comunque. bene fanno i Carabinieri a rompere il c…uore a questa gente che avvelena i nostri giovani e ingrassa le tasche della malavita!!!

  • jattaman (utente non verificato)

    ma questi carabinieri stanno lottando contro chi? contro cosa? non penso sia un malavitoso questo ragazzo, aveva solo la passione di coltivare qualche piantina per uso personale…è la cosa migliore visto che così non incrementa il lucro verso i malavitosi del posto.

  • bdm00 (utente non verificato)

    che duro colpo per la mafia! -__-

  • bdm00 (utente non verificato)

    @cinghialotto:peccato che i pesci grossi squazzano sempre nel mare e quelli piccoli vengono pescati.
    Poi si “avvelena” solo chi vuol essere avvelenato, chi non lo vuole non si avvelena.(e sull’avvelenarsi si potrebbe aprire un dibattito e al volo mi vengono almeno 10 motivi per cui la cannabis dovrebbe essere tolta dalla tabelle delle droghe e sostituita dall’alcool)
    Sulle tasche della malavita sappi che chi coltiva per uso personale lo fa proprio per non dare soldi alla mafia…

    saluti 😉

  • jattaman (utente non verificato)

    x cinghialotto..noi pugliesi siam amanti delle cime di rape ok?ma perchè non lasciano in pace anche questi piccoli coltivatori di cannabis…si vede se è una piantagione “grossa” destinata allo spaccio invece di qualche pianterella sparsa sulla murgia dai…l’ignoranza dilaga sempre di più,questo proibizionismo nuoce gravemente alla libertà di qualche innocuo abitante…vogliamo interventi + importanti da parte dei carramba forza!!!